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Meteo, irruzione fredda dalla Russia: da martedì 22 Freddo e Neve su molte Regioni

Dalla terza decade di aprile possibile irruzione di aria fredda continentale dalla Russia: ecco dinamica, regioni coinvolte e calo termico atteso.

A partire da martedì 22 aprile lo scenario atmosferico europeo potrebbe subire una decisa svolta verso condizioni più fredde anche sull’Italia. Le ultime elaborazioni modellistiche evidenziano la possibile discesa di aria fredda di origine russo-continentale, in grado di riportare temperature inferiori alle medie del periodo su diverse regioni.

La dinamica alla base dell’irruzione sarebbe legata alla formazione di un blocco anticiclonico tra Scandinavia e Mare del Nord, con massimi di pressione superiori ai 1030 hPa. Questo assetto favorirebbe un affondo di aria fredda continentale lungo il bordo orientale dell’alta pressione, con traiettoria nord-est/sud-ovest e successivo ingresso sull’Europa centrale e sull’Adriatico. Si tratterebbe di un’irruzione di tipo continentale secco, accompagnata da isoterme fino a -4/-6°C a 850 hPa sull’Europa orientale e valori prossimi a 0/-2°C in scorrimento verso il Nord Italia.

L’assetto barico sul Mediterraneo vedrebbe la contestuale presenza di una circolazione depressionaria tra Balcani e basso Adriatico, alimentata dall’aria fredda in quota. Il contrasto con masse d’aria più miti preesistenti favorirebbe instabilità soprattutto lungo il versante adriatico e al Centro-Sud, mentre il Nord-Ovest risulterebbe più riparato in una prima fase.

Nel dettaglio, tra martedì 22 e mercoledì 23 aprile l’ingresso dei venti di Bora e Grecale determinerebbe un rapido calo termico sulle regioni adriatiche e al Nord-Est, con diminuzioni comprese tra 6 e 8°C rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti. Entro giovedì 24 l’aria fredda si estenderebbe anche al Centro e in parte al Sud, accompagnata da Tramontana e Maestrale sui bacini occidentali.

Credit © meteologix.com

Le regioni maggiormente coinvolte sarebbero Friuli Venezia Giulia, Veneto orientale, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, dove il calo termico risulterebbe più marcato e associato a rovesci sparsi. Successivamente l’instabilità potrebbe interessare anche Puglia, Basilicata e Calabria tirrenica. Più ai margini Piemonte, Liguria e alta Lombardia, almeno nella fase iniziale.

Dal punto di vista termico, le massime potrebbero scendere su molte città del Centro-Nord sotto i 15°C, con valori localmente non superiori a 12-13°C lungo l’Adriatico. Le minime tornerebbero su valori prossimi ai 3-5°C in pianura al Nord e nelle valli interne del Centro, con locali gelate tardive nelle aree rurali più esposte.

Non si esclude il ritorno della neve sui rilievi. Sulle Alpi orientali i fiocchi potrebbero scendere fino a 1000-1200 metri, localmente più in basso durante i rovesci più intensi. Sull’Appennino centro-settentrionale la quota neve si attesterebbe mediamente tra 1300 e 1500 metri, mentre al Sud resterebbe più alta, intorno ai 1600-1800 metri.

La ventilazione risulterebbe sostenuta: Bora sull’alto Adriatico, Grecale lungo le regioni centrali, Tramontana tra Toscana e Lazio e Maestrale sulle Isole Maggiori. Le raffiche potrebbero superare i 60-70 km/h lungo le coste esposte, con mareggiate sui litorali adriatici.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!