Scarica l'App NewsRoom.
Non perderti le ULTIME notizie e le ALLERTA METEO in tempo reale.

Scarica GRATIS

Epstein, dimissioni a cascata: salta il CEO del World Economic Forum. Tra poche ore audizione dei Clinton

Nuove dimissioni eccellenti e pubbliche scuse segnano un’altra giornata cruciale negli Epstein Files, mentre Washington attende le audizioni dei Clinton e l’inchiesta continua a scuotere élite politiche, accademiche e finanziarie.
Credit © NewsGroup-AI

Una raffica di dimissioni, ammissioni pubbliche e nuove rivelazioni fotografiche scandisce le ore che precedono le attese deposizioni al Congresso di Hillary Clinton e Bill Clinton nell’ambito degli Epstein Files. Il caso che da settimane investe esponenti della finanza, della politica e dell’accademia internazionale conosce una nuova accelerazione: in poche ore si sono susseguite le dimissioni del Ceo del World Economic Forum, l’addio all’insegnamento a Harvard University di Larry Summers, le scuse interne di Bill Gates e la diffusione di una foto finora inedita di Stephen Hawking sull’isola caraibica di St Thomas.

Le audizioni a porte chiuse dei Clinton, fissate per il 26 e 27 febbraio, si preannunciano come uno dei passaggi più delicati. Hillary Clinton, che aprirà la sequenza delle testimonianze, ha già dichiarato di avere poche informazioni da condividere e ha accusato il comitato a maggioranza repubblicana di voler distogliere l’attenzione dai presunti legami tra Donald Trump e il finanziere. Sui suoi rapporti personali con Jeffrey Epstein restano contorni poco definiti. Maggiore è l’attesa per l’intervento dell’ex presidente Bill Clinton, il cui nome compare in numerose fotografie e scambi di messaggi contenuti nei file. Entrambi avevano in precedenza rifiutato di riferire.

Sul fronte europeo, a lasciare è stato il presidente e Ceo del World Economic Forum, il norvegese Børge Brende, in carica dal 2017 e già ministro degli Esteri. Da settimane l’organizzazione che promuove, tra l’altro, l’annuale meeting di Davos, aveva avviato un’indagine indipendente sulla sua presenza in email e messaggi scambiati con Epstein. Con il finanziere Brende avrebbe cenato almeno tre volte. Nell’annunciare le dimissioni, ha parlato di una decisione maturata “dopo attenta riflessione”, definendo i suoi otto anni e mezzo al vertice del Forum “profondamente gratificanti”. Nel messaggio non ha citato Epstein; durante l’inchiesta ha sostenuto di non essere stato a conoscenza del passato criminale del finanziere e di essere “rammaricato” per non aver approfondito.

Il nome di Brende si aggiunge a quello di altre personalità norvegesi finite nei file. Tra queste la principessa Mette-Marit, alla quale vengono attribuite oltre cento email con Epstein e almeno un soggiorno nella sua residenza. Uno scandalo che si innesta su un contesto già delicato, segnato dall’apertura, a inizio febbraio, del processo per diversi reati sessuali e violenti a carico del figlio Marius Borg. Nei file compare anche l’ex premier di Oslo Thorbjørn Jagland, già presidente del Comitato per il Nobel per la Pace e segretario generale del Consiglio d’Europa per circa un decennio, per una vacanza familiare sull’isola di Epstein nel 2014. Da giorni circolano voci su un suo presunto tentato suicidio, accompagnate da una lettera attribuita al suo avvocato e indirizzata ai media norvegesi; contattato, il legale non ha confermato né smentito il documento.

Negli Stati Uniti, Larry Summers ha annunciato che si dimetterà dall’insegnamento a Harvard alla fine dell’anno accademico. Non sono emerse prove di reati a suo carico, ma la Commissione di vigilanza della Camera aveva pubblicato a novembre documenti che attestano una fitta corrispondenza personale con Epstein. Già allora Summers si era autosospeso dalla cattedra, entrando in congedo, e aveva lasciato il consiglio di amministrazione di OpenAI. Nella sua dichiarazione ha parlato di “profonda vergogna” e dell’intenzione di dedicare il tempo liberato a “riparare i rapporti con le persone a cui tengo”.

Sulla stessa linea le scuse rivolte da Bill Gates ai dipendenti della sua Fondazione. L’imprenditore ha incontrato il personale assicurando di non aver commesso reati, ma “errori”, e si è detto disposto a rispondere alle domande del team. Ha ammesso relazioni extraconiugali con due donne russe, escludendo che fossero coinvolte nei traffici di prostituzione di Epstein e negando qualsiasi contatto con vittime. In merito a fotografie che lo ritraggono accanto a donne con il volto oscurato, ha spiegato che si trattava di assistenti del finanziere presenti a incontri di lavoro, scatti realizzati su richiesta dello stesso Epstein. “Mi scuso con le altre persone che sono state coinvolte a causa dell’errore che ho commesso”, ha dichiarato, secondo una registrazione riportata dal Wall Street Journal.

A riaccendere l’attenzione mediatica ha contribuito anche il Telegraph, che ha pubblicato una foto del 2006 raffigurante Stephen Hawking a bordo piscina dell’hotel Ritz sull’isola di St Thomas, a margine di un congresso scientifico dedicato, tra l’altro, alla cosmologia quantistica e al quale partecipò anche Epstein. Le due donne accanto allo scienziato potrebbero essere modelle ingaggiate dal finanziere, ma la famiglia di Hawking ha precisato che si trattava di due caregiver di lunga data che viaggiavano con lui dal Regno Unito. Non è stato chiarito come l’immagine sia confluita negli Epstein Files.

La sequenza ravvicinata di dimissioni, prese di distanza e nuove rivelazioni fotografiche mostra come l’onda lunga del caso Epstein continui a produrre effetti reputazionali e istituzionali su scala globale, in attesa che le audizioni parlamentari contribuiscano a fare maggiore chiarezza su relazioni e responsabilità. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!