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Super Tifone Sinlaku, travolte le Marianne: ospedale allagato e servizi essenziali interrotti

Il super tifone Sinlaku, uno dei cicloni più intensi del 2026 nel Pacifico occidentale, ha investito le Isole Marianne con venti oltre i 200 km/h e mareggiate fino a 3 metri, causando blackout diffusi e gravi danni alle infrastrutture.

Il super tifone Sinlaku (04W) ha attraversato le Isole Marianne Settentrionali tra il 14 e il 16 aprile 2026, colpendo in particolare Saipan e Tinian con condizioni estreme. Secondo il Joint Typhoon Warning Center (JTWC), il sistema ha raggiunto la fase di super typhoon nei giorni precedenti, con venti massimi stimati fino a 150–160 mph (240–260 km/h) e pressione centrale scesa attorno a 900 hPa durante il picco di intensità sull’oceano aperto.

L’assetto sinottico ha visto Sinlaku muoversi lungo il bordo occidentale di una robusta dorsale subtropicale nel Pacifico occidentale, in un ambiente caratterizzato da temperature superficiali marine superiori ai 29–30°C e basso wind shear verticale. La combinazione di elevato contenuto di calore oceanico e buona ventilazione in quota ha favorito una rapida intensificazione prima dell’impatto sull’arcipelago. Successivamente, un graduale indebolimento è iniziato per effetto di un ciclo di sostituzione dell’occhio e dell’aumento dello shear.

Al momento del passaggio a ridosso di Saipan e Tinian, il National Weather Service di Tiyan (Guam) ha riportato venti sostenuti fino a 125–130 mph (200–210 km/h), con estensione dei venti di tifone fino a 100–105 miglia nautiche dal centro. I venti di tempesta tropicale si sono estesi su un raggio ben più ampio, coinvolgendo anche Guam con raffiche tra 55 e 65 mph (90–105 km/h). La pressione al suolo è rimasta estremamente bassa nelle fasi centrali, con mare molto grosso e onde frangenti di 12–16 piedi (4–5 metri) lungo le coste esposte.

Le autorità hanno emesso Typhoon Warning per Rota, Tinian e Saipan, mentre Guam è rimasta sotto Tropical Storm Warning e Typhoon Watch. Una Coastal Flood Warning ha segnalato inondazioni costiere fino a 1–3 piedi (30–90 cm) sopra il livello medio del mare, con mareggiate persistenti sulle coste occidentali e settentrionali. Le precipitazioni associate alle bande spiraliformi hanno prodotto accumuli stimati tra 150 e 300 mm sulle isole più settentrionali, con rischio di allagamenti localizzati e frane.

L’impatto sul territorio è stato significativo. A Saipan l’ospedale principale ha subito infiltrazioni e allagamenti nei piani inferiori, mentre ampie porzioni della rete elettrica sono state danneggiate da alberi abbattuti e pali divelti. A Tinian numerose abitazioni hanno riportato scoperchiamenti e danni strutturali. Guam, pur non interessata dall’occhio del ciclone, ha registrato blackout diffusi, erosione costiera e chiusure stradali per inondazioni temporanee.

La timeline dell’evento indica una fase di rapida intensificazione tra il 12 e il 13 aprile a est-sudest di Guam, il passaggio più vicino a Tinian e Saipan tra la sera del 14 e la mattina del 15 aprile (ora locale), quindi la lenta risalita verso nord-ovest e successivamente nord-est attraverso le isole settentrionali dell’arcipelago. Il sistema è previsto in progressivo indebolimento sulle acque più fredde a nord delle Marianne.

Secondo JTWC e National Weather Service, Sinlaku rappresenta uno degli eventi più intensi osservati nell’area in un mese di aprile, periodo climatologicamente meno attivo rispetto al picco stagionale tra agosto e novembre. Le operazioni di ripristino dei servizi essenziali – energia, acqua potabile e collegamenti – potrebbero richiedere settimane nelle aree più colpite, mentre proseguono le valutazioni dei danni da parte delle autorità locali e federali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!