La rete autostradale italiana sta entrando nella fase più delicata del primo grande esodo di inizio estate, con una serie di criticità già visibili nella mattinata di oggi, sabato 30 maggio. Alle 10:21 il CCISS, il Centro di coordinamento informazioni sulla sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, segnalava aggiornamenti in tempo reale su più direttrici strategiche del Paese, confermando che i flussi di traffico sono in netta crescita in vista del ponte del 2 Giugno.
Il quadro più rilevante emerso negli ultimi minuti riguarda soprattutto le tratte a forte vocazione turistica e di collegamento tra grandi aree urbane. Sul versante nord-orientale, la A4 Venezia-Trieste risultava interessata da code in uscita allo svincolo di Cessalto per traffico intenso, mentre sulla A4 Milano-Brescia era segnalato un veicolo in avaria tra l’allacciamento con la tangenziale e il nodo urbano, elemento che contribuisce ad appesantire una delle arterie più sensibili del Paese.
Sull’asse tirrenico e lungo la dorsale centrale, la A1 mostrava già segnali di forte pressione. Il CCISS ha registrato sulla A1 Roma-Napoli code per traffico congestionato, mentre sulla A1 Firenze-Roma risultavano code a tratti per traffico intenso, oltre a un tratto con circolazione scortata per maltempo fra Ponzano Romano e Magliano Sabina. È un dato importante perché fotografa una situazione non limitata alla sola mobilità da vacanza: in alcuni segmenti, al volume di veicoli si sommano condizioni operative che possono peggiorare rapidamente la fluidità della marcia.
Anche il corridoio adriatico comincia a caricarsi. Sulla A14 Bologna-Ancona il sistema del CCISS segnalava sia un veicolo fermo o in avaria nel tratto verso Rimini Sud, sia code a tratti per traffico intenso lungo un’altra sezione della direttrice. Si tratta di una conferma coerente con le previsioni di incremento dei flussi verso la costa e verso le località balneari in coincidenza con il lungo fine settimana della Festa della Repubblica.
Il Nord-Ovest non è esente da criticità. La A26 Genova-Gravellona Toce presentava code a tratti per traffico intenso già dalle prime ore del mattino, mentre sulla A55 Tangenziale Nord di Torino venivano indicati rallentamenti con code a tratti. Si aggiungono segnalazioni sulla A7 Milano-Genova e sulla A10 Genova-Ventimiglia, dove la presenza di un veicolo fermo, lavori e materiali dispersi in carreggiata conferma una mattinata complessa anche sulla rete ligure, tradizionalmente molto esposta nei giorni di partenze massicce.
Il dato più corretto, sulla base delle fonti ufficiali consultate nelle ultime due ore, è che l’Italia non è ancora davanti a un blocco generalizzato della rete, ma si trova già in una fase di traffico sostenuto e in progressivo consolidamento sulle principali direttrici di lunga percorrenza. In altre parole, le code ci sono e sono distribuite in più aree del Paese, ma al momento la situazione appare quella di un esodo in accelerazione, non ancora di una paralisi estesa e uniforme.
Sul piano istituzionale, il quadro era stato anticipato da Viabilità Italia, organismo coordinato dal Ministero dell’Interno, che nelle previsioni diffuse per i ponti di primavera aveva indicato proprio per il 2 giugno un aumento consistente del traffico, con particolare attenzione sia alle partenze sia al rientro verso i grandi centri urbani nel pomeriggio della festività. A questo si aggiunge il divieto di circolazione per i mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate previsto per il 2 giugno, dalle 7 alle 24, misura stabilita dal calendario 2026 del MIT per alleggerire la rete nei giorni più critici.
Un altro elemento utile a leggere la situazione è quello dei cantieri. Sul portale di Autostrade per l’Italia, nella sezione dei cantieri previsti per il 2 giugno, non risultano turbative programmate nelle fasce 0-12 e 12-24, segnale che l’eventuale peggioramento della viabilità in queste ore è legato soprattutto alla crescita dei flussi e agli eventi puntuali in carreggiata, più che a restrizioni strutturali della rete.
La fotografia aggiornata, dunque, racconta un Paese già in movimento, con i primi segnali forti del ponte concentrati soprattutto sulle grandi dorsali autostradali del Nord, del Centro e del versante adriatico. Le informazioni ufficiali più recenti confermano che il traffico è in aumento e che le criticità, pur ancora frammentate, sono già sufficienti a imporre prudenza a chi si mette in viaggio nelle prossime ore. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
