Si intensifica l’ondata di calore sull’Italia secondo il nuovo bollettino del Ministero della Salute per domenica 12 luglio 2026, che fotografa una situazione di diffuso disagio climatico nei principali centri urbani. Su 27 capoluoghi monitorati, Firenze e Perugia registrano il livello più alto di allerta, il Bollino ROSSO, segnale di condizioni che possono avere effetti negativi sulla salute dell’intera popolazione.
Accanto alle due città in allerta massima, si collocano Bologna, Bolzano, Frosinone, Rieti, Roma e Torino con Bollino Arancione, indice di rischio elevato soprattutto per le fasce più vulnerabili. Il caldo, tuttavia, interessa in maniera ampia il territorio nazionale, come dimostra il numero consistente di città in Bollino Giallo: Ancona, Bari, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Trieste e Viterbo, dove le condizioni meteorologiche possono comunque evolvere in situazioni critiche. Rimangono escluse dalle condizioni di rischio Venezia e Verona, le uniche città in bollino verde.
Il quadro delineato dal Ministero evidenzia una fase climatica che impone attenzione e responsabilità diffusa. Il bollino rosso, in particolare, non riguarda più soltanto le categorie fragili, ma segnala un potenziale impatto anche su persone sane, mentre il livello arancione richiama alla necessità di adottare comportamenti prudenti, soprattutto per anziani, bambini e soggetti con patologie croniche.
Di fronte a queste condizioni, il Ministero della Salute ribadisce le indicazioni fondamentali per limitare i rischi legati alle alte temperature. È essenziale evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 18, mantenere una corretta idratazione bevendo acqua con regolarità e privilegiare un’alimentazione leggera, ricca di frutta e verdura. Si raccomanda inoltre di ridurre l’attività fisica all’aperto nelle ore più calde, di soggiornare in ambienti freschi e di proteggere le abitazioni dal calore con schermature solari e una ventilazione adeguata nelle ore più miti.
Particolare attenzione deve essere riservata alle persone più fragili, evitando che restino sole in condizioni di caldo intenso e verificando che assumano liquidi sufficienti. Il Ministero invita anche a limitare il consumo di alcolici e bevande contenenti caffeina o zuccheri, che possono favorire la disidratazione, e a utilizzare con cautela i sistemi di climatizzazione, evitando sbalzi termici eccessivi.
L’Italia si trova dunque ad affrontare una nuova fase di caldo persistente e diffuso, con un quadro che, pur senza picchi estremi ovunque, impone vigilanza costante e il rispetto delle buone pratiche sanitarie per prevenire conseguenze anche serie sulla salute pubblica. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
