La settima edizione del World’s Best Hospitals 2026, pubblicata il 25 febbraio 2026 da Newsweek in collaborazione con la società di ricerca statistica Statista, conferma la supremazia degli Stati Uniti nel panorama dell’eccellenza ospedaliera mondiale, con le strutture americane che dominano in modo schiacciante la parte alta della graduatoria . Oltre 2.500 ospedali sono stati valutati a livello globale, con i 250 migliori che hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale, mentre la classifica mondiale esclude gli ospedali specializzati, oggetto di una graduatoria separata . La metodologia adottata per il 2026 ha attribuito un peso maggiore agli indicatori oggettivi di qualità ospedaliera e ai risultati della PROMS Implementation Survey di Stat, segnalando un orientamento crescente verso la misurazione concreta dei risultati clinici e della cura centrata sul paziente .
Il podio mondiale: Mayo Clinic, Toronto General e Cleveland Clinic
Al vertice assoluto della classifica si conferma la Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, struttura nonprofit affiliata a un sistema sanitario privato integrato che eroga assistenza, ricerca e formazione medica su scala internazionale, raggiungibile tramite il sito ufficiale mayoclinic.org e il numero generale +1 (507) 284-2511 . Al secondo posto si posiziona il Toronto General Hospital, parte del University Health Network di Toronto, Canada, istituzione pubblica accademica finanziata dal governo provinciale dell’Ontario, contattabile attraverso il sito uhn.ca e il numero +1 (416) 340-4800 . Il podio si chiude con la Cleveland Clinic di Cleveland, Ohio, anch’essa un’organizzazione nonprofit di natura privata tra le più citate al mondo per cardiologia e chirurgia cardiovascolare, accessibile all’indirizzo clevelandclinic.org e al numero +1 (800) 223-2273 .
Dalla quinta alla decima posizione
Al quarto posto figura il Karolinska Universitetssjukhuset di Stoccolma, in Svezia, ospedale universitario pubblico di riferimento per il sistema sanitario svedese, raggiungibile tramite il portale karolinska.se . Il quinto posto spetta al Massachusetts General Hospital di Boston, struttura privata nonprofit afferente al sistema Mass General Brigham, storico ospedale accademico dell’Harvard Medical School, contattabile al numero +1 (617) 726-2000 e sul sito massgeneral.org . Al sesto posto si colloca il Johns Hopkins Hospital di Baltimora, Maryland, istituzione privata nonprofit legata alla Johns Hopkins University, con sito hopkinsmedicine.org e numero +1 (410) 955-5000, seguito al settimo posto dallo Sheba Medical Center di Ramat Gan, Israele, struttura pubblica governativa che rappresenta il più grande complesso ospedaliero del Medio Oriente, contattabile tramite sheba.org.il . All’ottavo posto si inserisce la Charité – Universitätsmedizin Berlin, istituzione pubblica universitaria tedesca condivisa tra le università Humboldt e Libera di Berlino, accessibile su charite.de e al numero +49 (0)30 450-50, mentre al nono posto si trova il Universitätsspital Zürich in Svizzera, ospedale cantonale pubblico raggiungibile all’indirizzo usz.ch . Chiude la top 10 il Singapore General Hospital, principale ospedale pubblico della città-stato asiatica, gestito dal SingHealth e raggiungibile tramite sgh.com.sg e il numero +65 6222 3322 .
Dalla undicesima alla trentesima posizione
La fascia centrale della top 30 riflette la varietà geografica del primato ospedaliero mondiale, con strutture distribuite tra Europa, Asia, Americhe e Medio Oriente. All’undicesimo posto si trova l’AP-HP – Hôpitaux Universitaires Pitié-Salpêtrière di Parigi, il più grande complesso ospedaliero universitario pubblico d’Europa, parte dell’Assistance Publique – Hôpitaux de Paris, contattabile tramite aphp.fr . Al dodicesimo posto figura il Universitätsklinikum Heidelberg, ospedale universitario pubblico tedesco tra i più prestigiosi d’Europa, raggiungibile su klinikum.uni-heidelberg.de, seguito al tredicesimo dall’ospedale universitario di Tokyo (University of Tokyo Hospital), struttura pubblica accademica del Giappone, accessibile tramite m.u-tokyo.ac.jp . Il quattordicesimo posto spetta al UCLA Ronald Reagan Medical Center di Los Angeles, California, ospedale universitario privato nonprofit legato alla University of California Los Angeles, contattabile al numero +1 (310) 825-9111 e sul sito uclahealth.org, mentre al quindicesimo si posiziona il Rigshospitalet di Copenaghen, principale ospedale universitario pubblico danese, raggiungibile tramite rigshospitalet.dk . Dal sedicesimo al ventesimo posto si susseguono l’Hospital Israelita Albert Einstein di San Paolo, Brasile, ospedale privato nonprofit tra i più avanzati dell’America Latina con sito albert.einstein.br; l’LMU Klinikum di Monaco di Baviera, Baviera, istituzione pubblica universitaria tedesca accessibile su lkum.de; il Brigham and Women’s Hospital di Boston, struttura privata nonprofit affiliata a Harvard, raggiungibile al numero +1 (617) 732-5500 e su brighamandwomens.org; i Hôpitaux Universitaires de Genève (HUG) in Svizzera, ospedale cantonale pubblico sul sito hug.ch; e il Allgemeines Krankenhaus Wien (AKH) di Vienna, Austria, tra i più grandi ospedali universitari pubblici d’Europa, raggiungibile su akhwien.at .
Nella fascia tra la ventunesima e la trentesima posizione emergono istituzioni di assoluto rilievo internazionale. Tra queste figurano il Mount Sinai Hospital di New York (privato nonprofit, mountsinai.org, +1 (212) 241-6500), il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, riferimento mondiale per l’oncologia, istituzione privata nonprofit con sito mskcc.org e numero +1 (212) 639-2000, e il MD Anderson Cancer Center di Houston, Texas, ospedale pubblico afferente all’University of Texas System, contattabile tramite mdanderson.org e il numero +1 (877) 632-6789 . In questo segmento compare anche il Houston Methodist Hospital di Houston, Texas, struttura privata nonprofit, raggiungibile su houstonmethodist.org, e il Universitätsklinikum Hamburg-Eppendorf (UKE), ospedale universitario pubblico tedesco con sede ad Amburgo, accessibile tramite uke.de .
Dalla trentunesima alla cinquantesima posizione
Nella seconda metà della top 50 si confermano ulteriori eccellenze distribuite tra Nord America, Europa e Asia. Tra gli istituti degni di nota in questa fascia figurano il Stanford Health Care di Stanford, California, ospedale universitario privato nonprofit legato alla Stanford University, contattabile su stanfordhealthcare.org e al numero +1 (650) 723-4000; il New York-Presbyterian Hospital, il più grande ospedale privato nonprofit di New York, affiliato alle università Columbia e Cornell, raggiungibile su nyp.org e al numero +1 (212) 746-5454 . In Europa si distinguono il King’s College Hospital di Londra, struttura pubblica parte del NHS britannico (sito kch.nhs.uk, +44 20 3299 9000), il Radboud University Medical Center di Nimega, Paesi Bassi, ospedale universitario pubblico con sito radboudumc.nl, e il Clinique Universitaire Saint-Luc di Bruxelles, struttura privata nonprofit belga raggiungibile su saint-luc.be . In questa fascia trovano posto anche il Sydney Children’s Hospital e l’Royal Melbourne Hospital per l’area Pacifico, il Samsung Medical Center di Seul, Corea del Sud, struttura privata nonprofit all’avanguardia nella tecnologia diagnostica (samsunghospital.com, +82-2-3410-2114), e il Fudan University Shanghai Cancer Center, istituzione pubblica cinese di riferimento per l’oncologia, raggiungibile tramite fuscc.org.cn . Completa il quadro della top 50 la presenza di importanti ospedali universitari pubblici nordeuropei, tra cui il Helsinki University Hospital (HUS) in Finlandia (hus.fi), l’Aarhus University Hospital in Danimarca (auh.dk), e il St. Olavs Hospital di Trondheim, Norvegia (stolav.no), tutti espressione di sistemi sanitari nazionali a finanziamento pubblico tra i più efficienti al mondo .
L’Italia nel ranking mondiale
Nel contesto della classifica globale, l’Italia si distingue con cinque strutture presenti nella top 100 mondiale: il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, l’Ospedale Niguarda di Milano, l’IRCCS Humanitas di Rozzano, il Ospedale San Raffaele di Milano e il Policlinico Sant’Orsola di Bologna, a testimonianza della solidità del sistema ospedaliero italiano nonostante le note difficoltà strutturali . Il Gemelli, struttura privata convenzionata di ispirazione cattolica legata all’Università Cattolica del Sacro Cuore, si conferma il più alto in classifica tra gli ospedali italiani nel ranking generale, mentre Humanitas e San Raffaele, entrambe strutture private accreditate, eccellono in ambito cardiologico e oncologico . L’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ospedale pubblico del Servizio Sanitario Nazionale, ha raggiunto nel 2026 il 104° posto nella classifica mondiale, confermando un ulteriore avanzamento rispetto alle edizioni precedenti .
La metodologia e i trend globali
Il ranking World’s Best Hospitals 2026 si basa su quattro criteri principali: le raccomandazioni degli esperti del settore, gli indicatori di qualità ospedaliera, i dati sull’esperienza del paziente e i risultati della PROMS Implementation Survey, uno strumento che misura quanto concretamente gli ospedali raccolgono e utilizzano le percezioni dei pazienti sugli esiti delle cure . Rispetto alle edizioni precedenti, la 2026 attribuisce un peso crescente agli indicatori oggettivi di performance, riducendo la dipendenza esclusiva dalle valutazioni dei pari, in linea con l’evoluzione internazionale verso la cosiddetta value-based healthcare . Una delle novità di quest’anno è l’ingresso della Turchia nella classifica globale per la prima volta, segnale del riconoscimento internazionale della qualità crescente del suo sistema ospedaliero e della sua attrattività per i pazienti internazionali in cerca di cure di alto livello a costi accessibili . Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
