Caro Carburanti? Per il Ponte del 2 Giugno oltre 14 milioni di italiani in viaggio: in crescita rispetto al 2025

Tra caldo record e rischio temporali, il ponte del 2 giugno registra numeri da alta stagione con milioni di italiani in viaggio, confermando la solidità del turismo domestico nonostante le criticità.
immagine generata con AI

Il lungo ponte del 2 giugno si apre con numeri da alta stagione e un’Italia divisa tra l’ondata di caldo africano e un imminente cambio di scenario meteorologico. Nonostante le preoccupazioni legate alle temperature elevate e ai disagi registrati in diversi settori, saranno oltre 14 milioni gli italiani che approfitteranno della festività per concedersi almeno una notte fuori casa, confermando la forte tenuta del turismo domestico.

Il solleone che ha investito la Penisola negli ultimi giorni ha infatti spinto ulteriormente la voglia di evasione, ma secondo i meteorologi la fase più intensa del caldo è destinata ad attenuarsi già a partire da oggi. Un fronte di aria più fresca in discesa dalla Scozia andrà a scontrarsi con le masse calde di origine africana, generando una situazione atmosferica instabile con possibili venti intensi, rovesci e grandinate, soprattutto al Nord. Lunedì resterà prevalentemente soleggiato, mentre da martedì si profila un peggioramento con piogge in arrivo dall’Atlantico.

Le temperature elevate hanno già provocato criticità: disagi nelle scuole, un malore segnalato in una scuola media del Reggiano, e crescenti allarmi nelle carceri, in particolare a Bologna, per l’assenza di adeguati sistemi di raffrescamento e protezione. Preoccupazioni emergono anche per i lavoratori più esposti, come rider e operai nei cantieri, oltre che nel comparto agricolo, dove l’aumento dei costi per l’irrigazione sta incidendo sensibilmente. Nella giornata odierna cinque città — Bologna, Brescia, Firenze, Roma e Torino — hanno registrato il massimo livello di rischio con bollino rosso, mentre Pescara e Verona si sono fermate al livello arancione, destinato a scendere nelle prossime ore.

Sul fronte turistico, i dati delineano un quadro decisamente positivo. Secondo le stime di Federalberghi, il 93% degli italiani resterà entro i confini nazionali, privilegiando soprattutto le località marine, seguite da mete naturalistiche e città d’arte. Solo una quota residuale, pari al 7%, sceglierà l’estero. Il giro d’affari complessivo è stimato in 6,9 miliardi di euro. Le partenze si concentrano prevalentemente tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, con l’auto privata che si conferma il mezzo più utilizzato da circa tre vacanzieri su quattro, mentre il 17,9% opterà per l’aereo e il 3,7% per il treno.

Parallelamente, resta significativa la quota di chi rinuncia alla vacanza: il 36,7% degli intervistati indica motivazioni economiche, mentre il 19,3% cita ragioni familiari. Tuttavia, anche ampliando lo sguardo, le prospettive rimangono favorevoli. Secondo le anticipazioni di Cna Turismo e Commercio, saranno circa 22 milioni i turisti e i gitanti in movimento durante il ponte, con un volume d’affari che sfiora i 9 miliardi di euro.

Le preferenze si orientano per circa la metà verso mare e laghi, mentre oltre un quarto dei viaggiatori sceglierà città e borghi d’arte come Firenze, Roma, Venezia, Napoli e Palermo. Un ulteriore 20% si dirigerà verso montagne e aree verdi, dalle Dolomiti all’Appennino fino ai parchi del Centro-Sud e alle isole. Segnali incoraggianti arrivano anche dal settore termale, che beneficia dell’effetto calendario particolarmente favorevole rispetto allo scorso anno e registra incrementi della domanda domestica fino al 35% in alcune realtà, con performance positive anche sul fronte internazionale.

Il ponte del 2 giugno si conferma così un banco di prova importante per il turismo italiano: tra instabilità climatica e pressioni economiche, il settore mostra una resilienza significativa, sostenuta soprattutto dalla domanda interna. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!