Un’ondata di caldo anomalo ha interessato l’Europa centrale e occidentale a fine febbraio, con temperature eccezionalmente elevate per il periodo in Germania, Francia e Paesi Bassi. In alcune località tedesche i termometri hanno raggiunto i 23 gradi, un valore più tipico della tarda primavera che dell’inverno meteorologico.
Il dato registrato in Germania rappresenta uno dei picchi più alti per il mese di febbraio dall’inizio delle rilevazioni sistematiche, avviate oltre un secolo fa. Le anomalie termiche hanno toccato i 12-15 gradi sopra la media stagionale, soprattutto alla quota di riferimento di 850 hPa, circa 1.500 metri, dove si è consolidata una massa d’aria insolitamente mite.
Alla base dell’episodio vi è una configurazione atmosferica definita “blocco a Omega”, caratterizzata da un’area di alta pressione persistente che intrappola l’aria calda e ne favorisce la stazionarietà. In questo caso l’espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso l’Europa occidentale e centrale ha determinato condizioni di stabilità e un marcato aumento delle temperature al suolo.
Mentre Germania, Francia e Benelux hanno sperimentato i valori più elevati, l’Italia è rimasta ai margini del nucleo più caldo. L’arco alpino ha svolto un ruolo di barriera naturale, limitando l’afflusso diretto delle masse d’aria più miti verso la Pianura Padana e le regioni centrali. La Penisola ha comunque registrato condizioni relativamente miti, ma senza i record osservati oltre confine.
L’episodio solleva preoccupazioni soprattutto per il comparto agricolo. Temperature così elevate in pieno inverno possono interrompere anticipatamente il riposo vegetativo delle piante. L’accumulo anomalo di gradi giorno favorisce la ripresa della circolazione linfatica e la comparsa delle prime gemme con settimane di anticipo rispetto alla norma.
Una fioritura precoce espone però le colture al rischio di eventuali irruzioni di aria fredda tra marzo e aprile. Gelate tardive potrebbero compromettere gemme e fiori, con ripercussioni sulla produzione. Inoltre, il caldo anomalo accelera l’evapotraspirazione, riducendo le riserve idriche del suolo in una fase delicata dello sviluppo vegetativo.
Le temperature miti invernali possono infine favorire la sopravvivenza di parassiti e agenti patogeni, anticipando la stagione delle infestazioni e aumentando la pressione sulle colture. L’insieme di questi fattori rende l’episodio non solo un’anomalia meteorologica, ma anche un potenziale elemento di criticità per l’agricoltura europea nelle prossime settimane.
L’evoluzione delle condizioni atmosferiche nei prossimi giorni sarà determinante per capire se il caldo anomalo resterà un episodio isolato o se sarà seguito da nuove irruzioni fredde, con possibili effetti sulle aree che hanno già sperimentato un anticipo di primavera.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
