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Sanremo 2026, “Due Big sono arrivati alle mani” per l’orario di esibizione

Nuove tensioni scuotono Sanremo 2026: indiscrezioni parlano di uno scontro tra due Big per la posizione in scaletta, segno di quanto l’ordine di esibizione resti cruciale negli equilibri del Festival.

Il Festival di Sanremo 2026 si conferma terreno di tensioni non solo artistiche ma anche organizzative. Dopo le polemiche legate ai cambi di scaletta che hanno coinvolto Fedez e Achille Lauro, nuove indiscrezioni parlano di uno scontro acceso tra due Big in gara, arrivati – secondo quanto raccontato – a un passo dallo scontro fisico pur di assicurarsi una posizione strategica nell’ordine di uscita.

A lanciare il gossip sono stati Niccolò e Tiziano Cedroni nel podcast “Non prendete Appunti”, dove hanno riferito che due artisti, un uomo e una donna, avrebbero litigato ferocemente per essere collocati “a metà della scaletta”, fascia ritenuta cruciale perché collocata intorno alle 22, momento in cui tradizionalmente si concentra il picco di ascolti. I nomi non sono stati rivelati, ma i conduttori hanno sottolineato che entrambi si sarebbero esibiti molto bene. Lo scontro, a loro dire, sarebbe stato particolarmente acceso, con un “attacco femminile” e una situazione degenerata fino a sfiorare il contatto fisico.

L’episodio si inserisce in un’edizione già segnata da aggiustamenti e cambiamenti dell’ultimo minuto. Nella seconda serata, infatti, un improvviso cambio di scaletta ha modificato l’ordine previsto per l’esibizione di Fedez, in gara insieme a Marco Masini con il brano “Male Necessario”. Inizialmente annunciati dal co-conduttore Achille Lauro, i due sono stati poi presentati da Laura Pausini. Una variazione che non è passata inosservata, anche alla luce dei rapporti pregressi tra Fedez e Lauro e del gossip che li aveva coinvolti un anno fa, durante la separazione dei Ferragnez.

Le dinamiche legate alla scaletta non sono una novità nella storia recente del Festival. Già nell’edizione 2025, Clara aveva chiesto espressamente al direttore artistico Carlo Conti di esibirsi all’ottava posizione, non per ragioni strategiche ma per un legame personale con il numero, considerato portafortuna. Un precedente che dimostra come l’ordine di uscita sia spesso percepito dagli artisti come un elemento determinante, sia sul piano simbolico sia su quello mediatico.

In attesa di eventuali conferme ufficiali, il caso alimenta il dibattito sul peso della collocazione in scaletta e sull’equilibrio delicato tra esigenze artistiche, strategie televisive e sensibilità personali in un evento che, anno dopo anno, continua a rappresentare il centro nevralgico dello spettacolo italiano. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!