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Meteo, Sabbia del Sahara verso l’Italia: ecco le regioni coinvolte

Nei prossimi giorni una massiccia nube di pulviscolo sahariano raggiungerà l’Italia, colorando i cieli e aumentando i livelli di PM10 e PM2.5.
Credit © NewsGroup-AI

Nei prossimi giorni una cospicua quantità di pulviscolo sahariano in sospensione raggiungerà l’Italia e parte dell’Europa occidentale. Il fenomeno è atteso con intensità crescente a partire da venerdì 6 marzo, quando le concentrazioni di sabbia in atmosfera toccheranno i valori più elevati nelle ore centrali della giornata.

La responsabile di questo episodio è una depressione accompagnata da una perturbazione in formazione sul quadrante sud-occidentale del Mediterraneo. Il sistema depressionario alimenterà intense correnti di scirocco in direzione della penisola italiana, sospingendo le polveri desertiche verso nord. Un robusto campo di alta pressione a est del continente bloccherà l’avanzata della perturbazione, che resterà pressoché ferma sulla stessa area per almeno 48-72 ore, prolungando l’episodio.

Lo sbuffo di pulviscolo non si limiterà all’Italia: le previsioni indicano che il flusso da sud-est raggiungerà anche la Francia e le Isole Britanniche. I cieli assumeranno un aspetto lattiginoso o giallastro, con possibili sfumature rossastre nelle zone a concentrazione più elevata. Il fenomeno è tipico dei periodi in cui le correnti meridionali attingono alle riserve di polvere del Sahara e del Sahel.

Le conseguenze per il territorio e per la salute della popolazione sono di segno opposto. Sul fronte positivo, qualora il pulviscolo precipiti al suolo insieme alle piogge — le cosiddette piogge rosse associate allo scirocco — apporterà minerali e nutrienti utili alla fertilità dei suoli. Si tratta di un contributo naturale alle riserve di sostanze organiche presenti nei substrati agricoli.

Il risvolto negativo riguarda invece la qualità dell’aria. Le polveri desertiche provocano un significativo innalzamento dei livelli di PM10 e PM2.5, con frequente superamento dei limiti di legge nelle aree più esposte. Le particelle più fini, con diametro inferiore a 2,5 micrometri, sono le più pericolose perché in grado di penetrare in profondità nel sistema respiratorio. Durante il transito sull’Europa, il pulviscolo può inoltre mescolarsi a masse d’aria inquinate, trasportando sostanze carboniose, microorganismi e inquinanti organici persistenti come pesticidi o residui industriali.

Le categorie più vulnerabili sono quelle con patologie pregresse delle vie respiratorie: asma, bronchiti croniche e malattie cardiovascolari possono aggravarsi nei giorni di maggiore concentrazione. Le autorità sanitarie locali raccomandano di limitare le attività all’aperto nelle ore di picco e di tenere chiuse le finestre nelle abitazioni, in particolare nelle regioni del Centro e del Sud Italia che risultano le più direttamente esposte al flusso sahariano.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!