Elon Musk ha annunciato l’avvio della produzione formale di Optimus Gen 3, il robot umanoide sviluppato da Tesla, previsto per l’estate del 2026. L’annuncio è arrivato durante l’Abundance Summit, dove il fondatore di Tesla ha illustrato i progressi del progetto e la trasformazione industriale che ne deriverà.
La terza generazione di Optimus rappresenta una riprogettazione completa rispetto ai modelli precedenti. Il robot misura circa 173 centimetri per un peso di 57 chilogrammi e integra nuovi attuatori proprietari con mani dotate di 22 gradi di libertà, che garantiscono una destrezza paragonabile a quella umana. Il sistema è alimentato dall’hardware Tesla AI5 e sfrutta una rete neurale end-to-end capace di apprendere compiti complessi semplicemente osservando le azioni umane, elaborando dati visivi in tempo reale. Questo approccio consente al robot di eseguire oltre tremila mansioni differenti, dal montaggio di componenti elettronici alla gestione di magazzini.
Sul fronte industriale, Tesla ha già avviato la conversione della fabbrica di Fremont, in California, riducendo la produzione dei modelli storici Model S e Model X per creare un impianto pilota dedicato esclusivamente alla produzione di Optimus. L’obiettivo iniziale è raggiungere una capacità produttiva di un milione di unità all’anno solo in California. La linea di Giga Texas è invece progettata per scalare fino a dieci milioni di robot ogni anno.
Il prezzo di vendita previsto si colloca tra i 20.000 e i 30.000 dollari, una fascia paragonabile a quella di una piccola auto elettrica. Questa scelta di posizionamento mira a rendere il prodotto accessibile non solo alle grandi industrie, ma anche alle piccole imprese e, potenzialmente, alle famiglie. Parallelamente, Tesla sta sviluppando il progetto Digital Optimus, noto anche come Macrohard, in collaborazione con xAI, per creare un ecosistema in cui il robot fisico si occupa dei lavori manuali mentre la componente digitale gestisce le attività burocratiche.
Musk ha definito la fase iniziale di avvio della produzione come complessa e lenta, a causa della difficoltà tecnica dei nuovi componenti. Tuttavia, l’infrastruttura predisposta lascia intravedere una crescita su scala globale che potrebbe ridefinire i paradigmi dell’automazione industriale e dell’economia del lavoro. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
