Il professor sino-canadese Xueqin Jiang, diventato virale sui social con il soprannome di “Nostradamus cinese”, sostiene di conoscere l’esito della guerra tra Stati Uniti e Iran. L’educatore, noto per le analisi pubblicate sul canale YouTube “Predictive History”, ha rilanciato una previsione destinata a far discutere: secondo lui, Washington sarebbe destinata a uscire sconfitta dal conflitto in corso in Medio Oriente.
Jiang è diventato una piccola celebrità del web dopo che alcune sue previsioni, formulate nel 2024 durante lezioni tenute nel liceo dove insegna e successivamente pubblicate online, sembrano essersi avverate. Tra queste, il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca dopo le elezioni presidenziali del 2024 e l’ipotesi che un secondo mandato dell’ex presidente avrebbe potuto trascinare gli Stati Uniti in uno scontro diretto con l’Iran.
Secondo il professore, i due eventi costituivano i primi tasselli di uno scenario più ampio che avrebbe portato a un’escalation militare nella regione. Nelle sue lezioni, Jiang aveva affermato che una nuova amministrazione Trump avrebbe aumentato la probabilità di un conflitto con Teheran, previsione che i suoi seguaci ritengono oggi confermata dagli sviluppi geopolitici.
Le tensioni sono esplose apertamente il 28 febbraio, quando Washington ha lanciato un attacco missilistico contro obiettivi a Teheran, dando il via a un’escalation militare che ha coinvolto diversi attori regionali. L’Iran ha risposto con attacchi contro Israele e contro installazioni militari statunitensi presenti nell’area. Nei giorni successivi, gli Stati Uniti hanno annunciato l’uccisione della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, evento che ha ulteriormente aggravato la crisi.
Nonostante Donald Trump abbia successivamente sostenuto che il conflitto fosse ormai “concluso” dopo un colloquio telefonico con Vladimir Putin, nuovi attacchi iraniani nel Golfo Persico hanno alimentato i dubbi sulla reale fine delle ostilità e sulla stabilità della regione.
È proprio in questo contesto che Jiang ha rilanciato la sua terza e più controversa previsione. Analizzando diversi scenari militari, il professore sostiene che gli Stati Uniti non sarebbero in grado di ottenere una vittoria strategica contro l’Iran. A suo giudizio, la combinazione tra demografia, territorio e preparazione militare renderebbe impossibile per Washington sostenere un conflitto prolungato o un’eventuale occupazione.
Nel suo ragionamento, Jiang paragona la situazione a uno dei più celebri disastri militari dell’antichità: la spedizione ateniese in Sicilia del 415-413 a.C. durante la guerra del Peloponneso. Anche in quel caso, ricorda, una potenza dominante lanciò una campagna militare ambiziosa che si trasformò in una sconfitta devastante.
Il professore afferma di basare le sue analisi su un metodo che definisce “psico-storia”, un approccio che combina studio della storia, dinamiche sociali e modelli previsionali per individuare possibili sviluppi futuri. Secondo Jiang, l’attuale conflitto starebbe già assumendo i tratti di una guerra di logoramento, uno scenario che favorirebbe Teheran.
Nelle sue ultime dichiarazioni, rilasciate all’inizio di marzo 2026, il docente ha sostenuto che l’Iran si starebbe preparando da oltre vent’anni a uno scontro diretto con gli Stati Uniti. A suo giudizio, le esercitazioni militari condotte negli ultimi anni avrebbero rappresentato una sorta di “prova generale” del conflitto attuale. La possibile chiusura dello Stretto di Hormuz, ha aggiunto, rappresenterebbe un’arma strategica capace di colpire l’intera economia globale.
Secondo Jiang, proprio la capacità di trasformare il conflitto in una lunga guerra d’attrito potrebbe ribaltare i pronostici iniziali e cambiare gli equilibri geopolitici internazionali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
