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Meteo, le previsioni dell’Aeronautica fino al 12 Aprile: forte instabilità al Centro Sud

L’evoluzione sub-stagionale indica l’avvio della primavera con temperature generalmente sopra la media e precipitazioni più frequenti al Sud e lungo l’Adriatico.

L’atmosfera entra nella fase di transizione verso la primavera astronomica con un quadro meteorologico che, secondo le proiezioni sub-stagionali elaborate dall’Aeronautica Militare, sarà caratterizzato da una marcata variabilità tra il Nord e il resto della Penisola. Le simulazioni modellistiche ensemble indicano infatti un avvio di stagione dominato da configurazioni bariche differenti tra l’Europa centro-settentrionale e il bacino del Mediterraneo, con effetti evidenti soprattutto nella distribuzione delle precipitazioni e nelle anomalie termiche attese sul territorio italiano.

Nella settimana compresa tra il 16 e il 22 marzo, che include l’equinozio di primavera previsto il 20 marzo, la circolazione atmosferica dovrebbe vedere la presenza di un robusto campo di alta pressione esteso sull’Europa centrale e settentrionale con parziale coinvolgimento anche delle regioni settentrionali italiane. Contemporaneamente, una struttura depressionaria attiva sull’area sud-orientale del continente tenderà a influenzare il Mediterraneo centro-orientale e parte dell’Italia meridionale. In tale configurazione, le precipitazioni potrebbero risultare superiori alla media climatologica sulle regioni adriatiche centro-meridionali, sui settori ionici e sulle due isole maggiori, con particolare riferimento alla Sicilia e alla Sardegna orientale. Situazione opposta invece su gran parte del Nord Italia e sui versanti tirrenici di Toscana e Lazio, dove i cumulati potrebbero mantenersi inferiori ai valori medi del periodo. Dal punto di vista termico, le simulazioni indicano una possibile anomalia positiva soprattutto sulle aree pianeggianti e pedemontane di Lombardia, Triveneto ed Emilia-Romagna. Valori leggermente superiori alle medie sono possibili anche lungo il Levante ligure, sulle coste tirreniche, nel sud della Sardegna, nell’ovest della Sicilia e nel Salento, mentre il resto della Penisola dovrebbe mantenersi su valori prossimi alle medie stagionali.

Nel periodo tra il 23 e il 29 marzo la circolazione atmosferica potrebbe evolvere verso un regime più tipicamente occidentale, con l’ingresso di masse d’aria più umide e temperate provenienti dall’Atlantico. Questo scenario favorirebbe un aumento generalizzato delle temperature su tutto il territorio nazionale, con anomalie positive più marcate lungo la fascia peninsulare. Anche il quadro pluviometrico mostrerebbe segnali di maggiore attività sul versante adriatico centrale e meridionale, con precipitazioni potenzialmente più abbondanti lungo le coste marchigiane, sull’Abruzzo e sul basso Lazio, nonché su gran parte del Sud e sulle isole maggiori. Al contrario, il Nord e parte del Centro tirrenico dovrebbero registrare quantitativi di pioggia più vicini alla norma climatologica del periodo.

La settimana tra il 30 marzo e il 5 aprile potrebbe segnare una nuova evoluzione della circolazione atmosferica con l’affermazione di correnti mediamente nord-occidentali. Questo tipo di configurazione favorirebbe un afflusso d’aria leggermente più fresca ma anche più stabile e asciutta, con il risultato di riportare le temperature su valori più allineati alle medie stagionali soprattutto sulle regioni centro-meridionali e sulle isole. Al Nord potrebbe invece persistere una debole anomalia termica positiva. Dal punto di vista delle precipitazioni, le indicazioni modellistiche mostrano un segnale di lieve surplus pluviometrico limitato alla Sicilia e alle estreme aree ioniche, mentre sul resto del Paese i cumulati dovrebbero risultare prossimi ai valori climatologici tipici dell’inizio di aprile.

Per la settimana dal 6 al 12 aprile l’incertezza previsionale aumenta sensibilmente a causa della maggiore distanza temporale, ma le simulazioni continuano a suggerire la possibile persistenza di un regime di correnti occidentali sull’Europa e sul Mediterraneo. In questo scenario le precipitazioni potrebbero mantenersi leggermente superiori alla norma soltanto tra la Sicilia e i settori ionici più meridionali, mentre nel resto d’Italia i cumulati dovrebbero collocarsi all’interno dei range tipici del periodo. Il quadro termico, nel complesso, continuerebbe a mostrare valori lievemente superiori alla media climatologica su gran parte del territorio nazionale, con l’eccezione della Sicilia dove le temperature potrebbero mantenersi più in linea con le medie stagionali.

Nel complesso, l’evoluzione delineata dai modelli sub-stagionali evidenzia una prima parte della primavera caratterizzata da temperature mediamente miti e da una distribuzione delle precipitazioni più frequente sulle regioni meridionali e sui versanti adriatici, mentre il Nord potrebbe vivere fasi più stabili e relativamente asciutte. Si tratta tuttavia di indicazioni di tendenza che, per loro natura probabilistica, potranno subire aggiustamenti nelle prossime emissioni modellistiche.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!