Il ciclone Jolina, ufficialmente denominato dall’Istituto Meteorologico dell’Università di Berlino, si abbatte sull’Italia nel weekend del 14-15 marzo portando masse d’aria artica polare marittima dall’Atlantico. Il risultato è un drastico calo delle temperature e nevicate abbondanti a quote insolitamente basse per la stagione, con precipitazioni che in alcune zone supereranno i 200 millimetri nel giro di poche ore.
La fase prefrontale della tempesta sta già colpendo il Nord-Ovest con intensità estrema nel corso di sabato. Le prime piogge torrenziali hanno investito il Ponente Ligure nel corso del pomeriggio, interessando Alassio, Sanremo, Ventimiglia e Imperia, in rapida risalita verso Genova. I fenomeni più intensi si concentreranno sull’alto Piemonte e sulla Lombardia, con accumuli pluviometrici che supereranno localmente i 200 millimetri in poche ore, con carattere monsonico. Anche la Sardegna sarà colpita da temporali nella serata di sabato.
Gran parte delle precipitazioni al Nord assumeranno carattere nevoso già nelle prossime ore. La quota neve, scesa sotto i 1.000 metri nel corso della mattinata di sabato, continuerà a calare costantemente per tutta la sera e la notte, configurando una vera e propria bomba di neve su alto Piemonte, Lombardia, Svizzera e arco alpino. Domenica mattina la neve raggiungerà quote collinari: in Piemonte è attesa fino a 300-400 metri, mentre le Alpi di Lombardia e Trentino-Alto Adige saranno coperte fino ai fondovalle. In Sardegna la neve scenderà fino a 600 metri di quota.
Domenica 15 marzo il ciclone si posizionerà direttamente sulla Sardegna per poi spostarsi nel pomeriggio-sera verso il basso Tirreno. Sin dalle prime ore di domenica il maltempo si estenderà alla Sicilia con un fronte temporalesco, mentre l’arcipelago toscano sarà colpito nella notte da forti venti di scirocco. Le regioni meridionali saranno le più colpite nel corso della giornata, con piogge e temporali destinati a diventare devastanti.
Nel pomeriggio-sera di domenica il ciclone si porterà sul Tirreno scatenando la sua furia più intensa su Sicilia, Calabria e Sud in generale. La Calabria sarà investita da una violenta sciroccata con venti impetuosi, mareggiate di eccezionale intensità e piogge torrenziali su gran parte della regione. Nevicate abbondanti interesseranno anche i rilievi montuosi del Meridione, seppur confinati oltre i 1.500 metri di quota, con accumuli particolarmente significativi in Calabria e Sicilia.
L’ondata di maltempo non si esaurirà con il weekend. Lunedì 16 marzo le piogge torrenziali rimarranno persistenti al Sud, in particolare in Calabria, estendendosi progressivamente verso Basilicata e Puglia nel corso della giornata. Non si tratta di semplici piogge, ma di nubifragi persistenti per oltre 48 ore consecutive, con la perturbazione destinata a prolungarsi fino a martedì 17 e mercoledì 18 marzo. La durata e l’intensità delle precipitazioni previste configura un concreto rischio di eventi alluvionali, dopo una brevissima tregua già archiviata. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
