Il ciclone Jolinda, responsabile delle intense piogge che hanno colpito il Nord-Ovest nei giorni scorsi, si sposta progressivamente verso il Meridione italiano. Lunedì 16 marzo rappresenterà il momento più critico per le regioni del Sud, dove il sistema perturbato potrebbe insistere per oltre 48 ore consecutive.
Il minimo di bassa pressione lambirà dapprima la Sardegna, per poi concentrarsi tra il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia, dove si intensificherà ulteriormente diventando un autentico ciclone mediterraneo. In questa posizione il sistema è previsto rimanere bloccato almeno fino a martedì.
I venti di scirocco, carichi di umidità, investiranno il versante ionico da nord a sud: dalla Puglia alla Calabria fino alla Sicilia orientale, scatenando piogge abbondanti, temporali e locali nubifragi. Le aree più esposte saranno la Calabria ionica, dove si attendono accumuli pluviometrici superiori ai 100 millimetri, il Metapontino in Basilicata, anch’esso a rischio di accumuli a tre cifre, e il Catanese, in particolare le zone a ridosso dell’Etna, dove sono attesi analoghi quantitativi di pioggia.
Le precipitazioni raggiungeranno anche Molise, Abruzzo e Marche, interessate da nubi e piovaschi. Sul resto del Paese, invece, le condizioni meteorologiche tenderanno a migliorare progressivamente: sul Nord Italia e lungo il versante medio-alto tirrenico tornerà il sole già nelle prime ore della settimana.
La situazione al Sud è considerata particolarmente insidiosa per il rischio di gravi conseguenze idrogeologiche. I territori interessati sono per loro natura fragili e storicamente esposti a eventi alluvionali, frane e smottamenti, circostanza che rende ancora più rilevante il monitoraggio costante delle condizioni meteo nelle prossime ore. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
