Nuova escalation verbale di Donald Trump contro l’Europa e, in particolare, contro Italia e Spagna. Il presidente americano ha criticato apertamente i due Paesi per quello che considera un insufficiente sostegno alla linea statunitense nella contrapposizione con Iran, arrivando ad attribuire alle loro posizioni una sostanziale tolleranza verso l’ipotesi che Teheran possa dotarsi di armamento nucleare.
“Non sono contento dell’Italia e della Spagna. Per loro va bene se l’Iran ha un’arma nucleare“, ha dichiarato Trump, aprendo un nuovo fronte polemico all’interno dell’alleanza occidentale. Parole che si inseriscono in un contesto già teso nei rapporti tra Washington e alcuni partner europei, soprattutto sul dossier mediorientale e sulle strategie di contenimento del programma nucleare iraniano.
Secondo il presidente americano, la posizione espressa dall’Europa – e in particolare da Roma e Madrid – equivarrebbe di fatto a un via libera implicito a Teheran. Una lettura che Trump ha ulteriormente rafforzato con toni allarmistici: “Chiunque tolleri che l’Iran possieda un’arma nucleare non è molto intelligente. Sarebbe una cosa terribile in futuro se fosse mai permesso all’Iran di avere un’arma nucleare“.
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Nel suo intervento, Trump ha insistito sulle possibili conseguenze globali di un Iran dotato di capacità atomica, evocando scenari di destabilizzazione senza precedenti: “Ci sarebbero problemi come il mondo non ha mai visto prima, e questo non accadrà“. Un’affermazione che ribadisce la linea dura dell’amministrazione americana, determinata a impedire con ogni mezzo lo sviluppo nucleare iraniano.
Non sono mancati, inoltre, riferimenti alla situazione militare attuale dell’Iran, che Trump ha descritto in termini estremamente critici: “A parte questo, al momento non hanno una marina… né un’aeronautica. Sono state annientate. Non hanno niente. Non hanno una difesa antiaerea. Non hanno un radar“. Parole che delineano un quadro di forte indebolimento delle capacità difensive di Teheran, pur senza fornire ulteriori dettagli o riscontri indipendenti.
Le dichiarazioni del presidente americano rischiano di acuire le divisioni all’interno della NATO, già alle prese con differenze di vedute su diversi dossier strategici. In particolare, la gestione del rapporto con l’Iran continua a rappresentare uno dei principali punti di frizione tra gli Stati Uniti e alcuni alleati europei, più inclini a percorsi diplomatici e multilaterali.
Resta ora da capire quale sarà la reazione ufficiale di Italia e Spagna, chiamate indirettamente in causa da accuse pesanti che potrebbero avere ripercussioni sia sul piano diplomatico sia su quello politico interno all’alleanza atlantica. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
