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Meteo, in arrivo NEVE fino a 600 metri sull’Appennino: nel weekend ancora neve sulle Alpi

Da mercoledì 18 marzo irrompono correnti fredde dai Balcani: neve a quote collinari sull’Appennino centro-adriatico, poi nel weekend tocca alle Alpi con accumuli importanti.

L’Italia si avvicina alla primavera astronomica con un brusco cambio di registro: dopo settimane di temperature gradevoli e tempo in prevalenza stabile, una vigorosa irruzione di aria fredda proveniente dai Balcani sta per abbattersi sulla Penisola, portando con sé un calo termico di 6-8 gradi e nevicate a quote insolitamente basse per la seconda metà di marzo. Un vero e proprio colpo di coda invernale, che interesserà in successione dapprima le regioni centro-adriatiche e l’Appennino, poi nel weekend l’arco alpino.

Il meccanismo alla base di questa svolta meteorologica è il cosiddetto vortice balcanico: una struttura depressionaria che si posiziona tra i Balcani e il bacino del Mediterraneo orientale, convogliando masse d’aria polare continentale verso l’Italia. Queste correnti, scorrendo sul mar Adriatico, si caricano di umidità e, incontrando i rilievi appenninici, innescano precipitazioni nevose a quote particolarmente basse per il periodo.

La fase più intensa è attesa tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, quando il fronte freddo raggiungerà le regioni del versante adriatico. Le aree più colpite saranno Marche, Abruzzo e Molise, dove le nevicate potranno scendere fino a 600 metri di quota — una soglia decisamente inusuale per la seconda metà di marzo, che corrisponde a un livello collinare. Nelle valli interne e sui pianori appenninici di queste regioni si potranno quindi osservare accumuli di neve, mentre alle quote più alte, oltre i 1000-1200 metri, le nevicate si prevedono abbondanti.

Nel corso di giovedì 19, mentre le perturbazioni associate al fronte balcanico tenderanno a spostarsi verso sud, le condizioni meteorologiche cominceranno a stabilizzarsi gradualmente sul Centro-Nord. Le precipitazioni si concentreranno prevalentemente sul Sud peninsulare, con fenomeni localmente intensi sulla Calabria ionica e la Basilicata, dove non si escludono nubifragi. La quota neve sull’Appennino meridionale si attesterà intorno ai 1000-1200 metri. Venerdì 20 marzo, giorno dell’equinozio di primavera, vedrà invece condizioni di prevalente stabilità sulla maggior parte del Paese, con residua instabilità solo su Calabria, Sicilia e rilievi lucani.

Il weekend porterà un secondo atto della perturbazione invernale, questa volta con protagoniste le Alpi. Sabato 21 marzo, una goccia fredda in posizione sulla Svizzera genererà condizioni di maltempo diffuso sui settori alpini e prealpini: la neve è attesa in modo abbondante con quota neve che potrà scendere al di sotto dei 600 metri sulle Alpi occidentali e inferiore agli 800 metri su quelle orientali. Le precipitazioni più intense interesseranno Piemonte e Liguria, con rovesci intensi anche sulla pianura padana settentrionale. La situazione evolverà domenica 22 con il peggioramento che si estenderà verso sud, raggiungendo Sardegna e Sicilia.

Per le montagne, questo episodio rappresenta un’opportunità preziosa: le rinominate località sciistiche come Bormio, Livigno e le Dolomiti potrebbero beneficiare di apporti nevosi significativi, un contributo fondamentale in vista della chiusura della stagione invernale. Dopo un marzo che aveva mostrato una spiccata tendenza al rialzo termico, questi nuovi apporti di neve fresca garantiranno condizioni sciabili fino alle ultime settimane di stagione e, soprattutto, costituiranno una riserva idrica essenziale per l’estate.

L’entità complessiva delle precipitazioni resterà tuttavia da valutare nelle prossime ore, poiché dipenderà in maniera determinante dalla traiettoria e dall’intensità del fronte depressionario. I modelli meteorologici mostrano ancora qualche margine di incertezza sulla posizione esatta del vortice, il che potrebbe influire sia sulla distribuzione geografica delle nevicate sia sulle quote di accumulo. Gli aggiornamenti previsionali dei prossimi giorni forniranno un quadro sempre più preciso dell’evoluzione attesa.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!