Un nucleo di aria fredda proveniente dall’Europa orientale continua a influenzare la Penisola italiana anche nella giornata di giovedì 19 marzo. Rispetto alla giornata precedente, il centro di bassa pressione si sposterà verso sud-est, determinando un progressivo miglioramento nelle regioni settentrionali e sul medio-alto Tirreno, mentre il maltempo si concentrerà con maggiore intensità sulle regioni meridionali.
Al Nord Italia e sulla Sardegna la situazione sarà in netto miglioramento rispetto ai giorni precedenti. Il tempo si presenterà prevalentemente soleggiato o asciutto su gran parte delle regioni settentrionali, con qualche breve piovasco residuo sulla Sardegna in via di rapido esaurimento nel corso della mattinata. Le temperature massime risulteranno in lieve aumento, pur mantenendosi su valori sensibilmente inferiori alle medie stagionali del periodo.
La situazione sarà ben diversa al sud, dove il maltempo si manifesterà con carattere diffuso e a tratti intenso. Fenomeni perturbati interesseranno l’Abruzzo e quasi tutto il Sud peninsulare, con l’eccezione delle coste campane e della Sicilia centro-meridionale, che rimarranno parzialmente riparate dall’azione perturbata. Anche la Sicilia nordorientale potrà tuttavia essere interessata da precipitazioni a carattere irregolare.
Le aree maggiormente colpite saranno quelle del Molise e della Basilicata, nota anche come Lucania, dove sono previsti rovesci di forte intensità. Il settore più esposto in assoluto risulterà però il Salento e la Puglia in generale, dove i modelli meteorologici indicano gli accumuli pluviometrici più consistenti dell’intera giornata. La Puglia garganica, in particolare, sarà tra le zone a più elevata vulnerabilità, con precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio intenso soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Un elemento di particolare attenzione sarà rappresentato dai venti, che soffieranno molto forti da nord-est — con correnti di Bora e Grecale — su tutto il Centro-Sud italiano. La ventilazione intensa provocherà mareggiate lungo i litorali del medio e basso Adriatico, con mare agitato o molto agitato che potrà creare disagi alla navigazione e interessare le zone costiere delle Marche meridionali, dell’Abruzzo, del Molise adriatico e della Puglia. Si raccomanda la massima prudenza nelle aree portuali e lungo le coste esposte.
Sul fronte della distribuzione temporale dei fenomeni, le precipitazioni risulteranno più frequenti e intense nella mattinata e nelle ore del primo pomeriggio. A partire dalla tarda serata è prevista una progressiva attenuazione dei fenomeni, con schiarite via via più ampie anche sulle regioni meridionali.
Per quanto riguarda le nevicate, la quota dei fiocchi si attesterà nella mattinata intorno agli 800 metri sull’Abruzzo, sul Molise e sulla Puglia del Gargano, mentre altrove le precipitazioni nevose interesseranno i rilievi a partire dai 1.000-1.200 metri di quota. Nel pomeriggio, contestualmente all’attenuazione dei fenomeni, la quota neve è prevista in rialzo fino a oltre 1.000 metri su tutto il territorio appenninico. Le regioni con la maggiore probabilità di fioccate a quote collinari — anche intorno ai 700-800 metri — restano Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.
Le temperature minime saranno particolarmente basse nelle aree interne e sulle quote più elevate: a L’Aquila si toccherà un minimo di circa 1°C con massima di 6°C, a Campobasso minima di 1°C e massima di 7°C. Sulle coste e nelle città di pianura i valori risulteranno meno estremi: a Bari sono attesi tra 7° e 12°C, a Napoli tra 6° e 13°C, a Roma tra 4° e 13°C. Con l’avanzare del weekend e l’espansione dell’alta pressione sul Mediterraneo centrale, è atteso un progressivo ritorno alla stabilità e un rialzo termico su tutta la Penisola.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
