Sale a 27 il numero dei casi di sospetta meningite acuta registrati nell’ultima settimana nel Regno Unito, dove un focolaio definito “senza precedenti” ha colpito giovani studenti di università e scuole nel Kent, nel sud dell’Inghilterra. L’aggiornamento arriva dalla UK Health Security Agency, che segnala 15 contagi già confermati e altri 12 ancora sotto esame, mentre il bilancio delle vittime resta fermo a due: uno studente di 21 anni e una studentessa di 18.
Le autorità sanitarie britanniche mantengono alta l’attenzione e sottolineano come non sia ancora possibile stabilire con certezza che l’epidemia sia stata contenuta. Il focolaio, secondo le ricostruzioni, si sarebbe diffuso in contesti di aggregazione giovanile, con particolare riferimento ad ambienti scolastici e universitari, dove il batterio può circolare più facilmente.
A intervenire sulla situazione è anche il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che in una nota rassicura sul rischio per il resto d’Europa, definito “molto basso”. L’agenzia evidenzia come la probabilità di esposizione e infezione al di fuori delle aree colpite sia estremamente limitata. L’origine del cluster sarebbe stata individuata in una discoteca di Canterbury, frequentata tra il 5 e il 7 marzo.
Le infezioni sono attribuite al batterio Neisseria meningitidis, responsabile della malattia meningococcica invasiva. Si tratta di un agente patogeno che tende a generare focolai circoscritti, spesso legati a gruppi ristretti o a luoghi affollati, senza una diffusione su larga scala come avviene per i virus respiratori. L’Ecdc precisa che eventuali casi secondari possono emergere tra i contatti stretti, ma la trasmissione comunitaria resta improbabile.
Nonostante il basso rischio di espansione, le autorità sanitarie europee invitano i medici a non escludere la diagnosi nei pazienti con sintomi compatibili e una storia recente di viaggio nelle aree interessate. I dati più recenti indicano che nel 2024 nell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo si sono registrati 2.263 casi di malattia meningococcica invasiva, con 202 decessi, e una prevalenza del sierogruppo B pari al 55%. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
