La principessa Diana avrebbe avuto una visione diversa sul futuro della monarchia britannica. Stando alle rivelazioni dell’esperto di casa reale Richard Kay, Lady D. non avrebbe voluto il primogenito William sul trono, almeno nelle prime fasi della sua vita, ritenendolo troppo timido e riservato per ricoprire quel ruolo.
Kay ha parlato della questione nel suo podcast, raccontando che Diana avrebbe invece puntato sul secondogenito Harry. La principessa lo chiamava fin da bambino “Good King Harry”, espressione medievale con cui si indicavano i sovrani, quasi a volerlo preparare già dall’infanzia al destino che avrebbe desiderato per lui.
Se Diana fosse rimasta in vita, Harry sarebbe stato avviato a un percorso formativo pensato per un futuro re. La timidezza di William, agli occhi della madre, lo rendeva inadatto alle responsabilità della corona britannica, almeno in quel periodo della sua giovinezza.
Le cose, però, si sono evolute in tutt’altra direzione. Harry è diventato quinto in linea di successione e ha poi rinunciato ai titoli reali, trasferendosi negli Stati Uniti con la moglie Meghan Markle. William, nel frattempo, si è rivelato una figura solida e credibile per la monarchia, ed è oggi considerato l’erede ideale al trono che il padre Carlo III occuperà ancora per anni.
Il principe ha dimostrato piena consapevolezza delle trasformazioni necessarie per modernizzare la monarchia, da molti considerata ancora legata a tradizioni antiquate. Con ogni probabilità, una volta salito al trono, William metterà mano a queste usanze per adeguarle alla società contemporanea. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
