Una goccia fredda in quota si muoverà a ritroso tra sabato 21 e domenica 22 marzo, attivando condizioni di instabilità sul settentrione italiano con effetti nevosi significativi lungo l’arco alpino. L’attendibilità delle previsioni si attesta oltre l’80% secondo i principali modelli meteorologici.
Le prime nevicate interesseranno nel corso di sabato pomeriggio il settore dolomitico e le zone di montagna del Trentino-Alto Adige poste oltre gli 800-1000 metri, con coinvolgimento anche del Cadore e della Valle del Biois nell’alto Veneto. Si tratterà di rovesci a carattere sparso, di natura prevalentemente convettiva.
Tra la notte e la mattinata di domenica, la neve si estenderà alla Valtellina, alle Orobie e alle vallate del Biellese e dell’Ossola, oltre alle principali località valdostane e piemontesi, dove le precipitazioni nevose sono attese a partire da quota 800-1100 metri. Sul Piemonte occidentale le nevicate potranno protrarsi fino al tardo pomeriggio di domenica.
Le aree più coinvolte saranno quelle dell’arco alpino occidentale, con un’intensa attività nevosa prevista oltre i 1000 metri sulle montagne piemontesi e valdostane, con possibili sconfinamenti anche a quote più basse nelle vallate soggette a particolari microclimi. Tra le località interessate figurano Sestriere, Bardonecchia, Ceresole Reale, Champorcher, Champoluc, Gressoney, Oropa, Bielmonte, Alagna e Macugnaga.
Gli accumuli previsti sono tutt’altro che trascurabili: si stimano 20-30 centimetri di neve fresca intorno ai 1500 metri e oltre 10 centimetri attorno ai 1000-1200 metri. Un apporto che risulterà particolarmente utile per prolungare la stagione sciistica fino alle festività pasquali.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
