Tenerife sotto assedio del maltempo più intenso degli ultimi anni. Tra il 24 e il 25 marzo 2026, la tempesta atlantica Therese ha colpito con violenza l’intero arcipelago delle Canarie, scaricando sull’isola piogge torrenziali, grandinate e raffiche di vento prossime ai 100 chilometri orari. Uno scenario che ha trasformato in poche ore strade e quartieri in corsi d’acqua, mettendo in ginocchio la viabilità e costringendo le autorità a dichiarare lo stato di emergenza.
I dati registrati confermano l’eccezionalità dell’evento. Nell’area metropolitana tra Santa Cruz, La Laguna e il massiccio di Anaga si sono raggiunti picchi di circa 80 millimetri di pioggia in un’ora, con 13 millimetri caduti in appena dieci minuti nel capoluogo. Valori che descrivono precipitazioni di tipo alluvionale, capaci di saturare rapidamente il suolo e generare inondazioni lampo. In diverse zone dell’isola gli accumuli complessivi hanno toccato i 200-300 millimetri, mentre sull’intero arcipelago si registrano quantitativi ancora più elevati.
Más imágenes impactantes de la Plaza del Charco, en el #PuertodelaCruz, totalmente inundada a esta hora de la noche. ALERTA MÁXIMA en todo el norte de #Tenerife. #Canarias #SantaCruz #borrascatherese #Therese pic.twitter.com/MSKER8QItb
— Victor Hugo Perez (@victorhugopi) March 24, 2026
Le conseguenze sono state immediate. A Santa Cruz de Tenerife e nei centri limitrofi si segnalano allagamenti estesi, sottopassi sommersi e torrenti urbani che hanno invaso le strade, alimentati dalla piena dei barranchi. Frane e smottamenti hanno aggravato la situazione, mentre numerosi interventi di emergenza sono stati necessari per soccorrere automobilisti e residenti in difficoltà. Disagi significativi anche nei trasporti, con chiusure e rallentamenti lungo diverse arterie principali.
La tempesta Therese non ha colpito solo Tenerife, ma ha interessato con intensità anche La Palma e Gran Canaria, dove si contano centinaia di episodi critici tra caduta di alberi, interruzioni elettriche e operazioni di salvataggio nelle aree costiere. Le Canarie si confermano così il punto più colpito della Spagna in questa fase di forte instabilità, inserita in un contesto meteorologico più ampio che sta influenzando anche l’Europa centro-meridionale.
Momentos complicados en el #PuertodelaCruz, con la tromba de agua que pilló así a una guagua… vaya imágenes angustiosas. Afortunadamente sin daños personales. #Tenerife #Canarias #SantaCruz #Therese #borrascatherese pic.twitter.com/89grDXpJLV
— Victor Hugo Perez (@victorhugopi) March 24, 2026
Secondo le previsioni, il passaggio del nucleo più attivo della perturbazione dovrebbe lasciare spazio a un graduale miglioramento nelle prossime ore. Tuttavia, il terreno ormai saturo mantiene elevato il rischio idrogeologico, con possibili nuovi allagamenti e frane anche in presenza di piogge meno intense. Le autorità locali continuano a monitorare la situazione, invitando la popolazione alla massima prudenza. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
