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Conte si racconta in “Una nuova primavera”, il primo libro del leader del Movimento 5 Stelle

Il leader del M5S Giuseppe Conte pubblica il 14 aprile per Marsilio la sua prima autobiografia politica, tra pandemia, rottura con Grillo e sfida progressista al centrodestra.

Il 14 aprile 2026 arriva in libreria “Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia”, il primo libro di Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle ed ex presidente del Consiglio, pubblicato da Marsilio Editori nella collana “Gli specchi”, per un totale di 256 pagine. Un volume che si colloca a metà strada tra l’autobiografia politica e il manifesto programmatico, e che giunge in un momento di forte fermento interno alla sinistra italiana, con le primarie del campo largo già nell’aria e la competizione con Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, sempre più accesa.

Il libro nasce, nelle parole dello stesso Conte riportate nella presentazione del volume, da una presa di coscienza morale e politica: “Di fronte alle ingiustizie del nostro tempo dobbiamo sentire il dovere di reagire, mettendo in campo competenze, passione, coraggio per difendere i diritti di coloro che hanno perso ogni tutela, per riaffermare i valori che ci tengono insieme”. Una dichiarazione d’intenti che attraversa l’intero impianto narrativo del testo e che riflette la traiettoria politica dell’ex premier, la cui parabola istituzionale ha attraversato stagioni profondamente diverse della storia repubblicana recente.

Il racconto autobiografico prende le mosse dalla provincia del Sud, dove Conte è cresciuto, per poi seguirlo nelle aule universitarie e di tribunale, fino all’approdo in Parlamento e a Palazzo Chigi. Il leader pentastellato ripercorre con dovizia di dettagli la propria formazione giuridica e l’ingresso nel Movimento 5 Stelle, ricostruendo la transizione da un movimento di protesta a un soggetto di governo capace, secondo la sua lettura, di riformare le proprie competenze e i propri valori assumendosi una responsabilità istituzionale concreta. “Il leader alla testa di tante battaglie per la prima volta si racconta, senza censure e senza sconti”, recita la scheda editoriale, sottolineando la volontà di mettere ordine tra vicende pubbliche e private che hanno segnato anni decisivi per il Paese.

Particolare attenzione viene riservata alla ricostruzione degli snodi politici più delicati: la rottura con Beppe Grillo, fondatore del Movimento, e l’assunzione della guida del M5S rappresentano uno dei passaggi più significativi della narrazione, così come la disputa legale che Grillo ha intentato nei confronti di Conte sul simbolo del partito. La transizione dalla stagione grillina a una nuova identità politica autonoma viene presentata non come una frattura traumatica, ma come un processo di maturazione necessario per adeguare il Movimento alle sfide del presente.

Una sezione centrale del volume è dedicata alle decisioni prese durante la pandemia di Covid-19, che Conte definisce i “giorni bui” della sua esperienza di governo. In quel periodo, il presidente del Consiglio si trovò a gestire la più grave crisi sanitaria del dopoguerra, dovendo bilanciare esigenze di salute pubblica, sostegno economico e tenuta istituzionale in un contesto di straordinaria pressione. Il libro si sofferma sull’impegno a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione, con il reddito di cittadinanza e le misure di sostegno al lavoro come punti qualificanti dell’azione di governo.

Non meno rilevante è la ricostruzione delle tensioni che portarono alla nascita e alla conclusione del governo Draghi: un capitolo che Conte affronta con la consapevolezza di chi sa che quelle scelte hanno pesato in modo determinante sul posizionamento del M5S nel panorama politico nazionale. Il ritiro della fiducia al governo Draghi nel luglio 2022 costituì un punto di non ritorno, e il libro offre la versione contiana di quegli eventi, inserendoli in una più ampia riflessione sulla coerenza tra valori dichiarati e scelte di governo. Agli scontri con l’esecutivo di Giorgia Meloni viene dedicato uno spazio significativo, nel quale Conte delinea la propria visione alternativa alla destra al potere, con particolare riguardo alle politiche sociali, alla gestione dei flussi migratori e alla collocazione internazionale dell’Italia.

La parte più marcatamente programmatica del volume è quella in cui Conte lancia il suo progetto per un futuro diverso, fondato su una visione di rottura rispetto alla destra nazionale e nazionalista, ma anche alternativa rispetto a quella che definisce “l’Unione europea dei burocrati e l’America dei tecnocrati”. Si tratta di un posizionamento che mira a costruire uno spazio politico autonomo, distinto tanto dalla destra sovranista quanto da un europeismo percepito come freddo e distante dalle esigenze dei cittadini. Il messaggio centrale che emerge dal testo è che le regole democratiche, pur dovendo essere rispettate, possono e devono essere cambiate per rimuovere le ingiustizie strutturali e ridare speranza a chi è rimasto ai margini.

In questo quadro, il libro assume anche il carattere di una mossa strategica nel contesto del campo largo, la coalizione progressista che ambisce a sfidare il centrodestra alle prossime elezioni politiche. Secondo diversi analisti politici, la pubblicazione di “Una nuova primavera” rappresenta per Conte un tentativo di rafforzare la propria visibilità e il proprio peso negoziale all’interno di uno schieramento in cui la competizione con Elly Schlein si fa sempre più serrata. Il volume è destinato a diventare uno strumento di campagna, con una serie di presentazioni in tutta Italia che il leader del M5S utilizzerà per tornare a parlare direttamente agli elettori.

La scelta di affidarsi a Marsilio Editori, casa editrice di consolidata tradizione nel panorama culturale italiano, conferisce al progetto editoriale una patina di serietà intellettuale che Conte sembra voler rivendicare anche sul piano dell’immagine pubblica. Il titolo stesso, “Una nuova primavera”, evoca tanto una stagione di rinascita personale quanto un rilancio collettivo del progetto politico pentastellato, inserendosi in una retorica della speranza e della discontinuità rispetto al presente che caratterizza la comunicazione del M5S nella fase attuale. Il prezzo di copertina fissato a 19 euro e la disponibilità nelle principali catene librarie nazionali, da Feltrinelli a Libreria Universitaria, testimoniano una distribuzione capillare pensata per raggiungere il più ampio pubblico possibile.

Il volume, nel complesso, si presenta come un tentativo di sintesi tra la dimensione umana e quella istituzionale di una figura che ha attraversato da protagonista alcune delle stagioni più turbolente della storia politica italiana recente, cercando ora di tradurre quella esperienza in un progetto coerente e riconoscibile per il futuro del Paese. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!