Il trasporto aereo italiano si prepara ad affrontare una nuova giornata di turbolenze il prossimo venerdì 10 aprile 2026, quando il personale di ENAV – l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo – e di altre sigle legate alla gestione del traffico aereo incrocerà le braccia per quattro ore consecutive, dalle 13:00 alle 17:00. L’agitazione, che coinvolge anche il personale di Techno Sky, i centri di controllo di area (ACC di Roma e ACC di Milano) e i lavoratori operativi presso l’aeroporto di Milano Malpensa, rischia di provocare ritardi e cancellazioni su scala nazionale, con ripercussioni potenzialmente estese anche oltre la finestra temporale dello sciopero stesso.
La mobilitazione si inserisce in un periodo di tensione sindacale particolarmente intensa nel comparto aeronautico italiano, un settore che nel corso dei primi mesi del 2026 ha già registrato diverse giornate di astensione dal lavoro. A febbraio, il 26, era toccato ai dipendenti di ITA Airways, easyJet e Vueling fermarsi in risposta a un mancato rinnovo contrattuale, con quella data scelta proprio dopo il rinvio dell’agitazione originariamente prevista per il 16 febbraio, sospesa a seguito di una precettazione disposta dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in coincidenza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Il 18 marzo, invece, erano stati i lavoratori dell’handling negli scali di Milano Linate e Malpensa a fermarsi, con ulteriori disagi per i passeggeri in transito.
Lo sciopero del 10 aprile si distingue per la natura del personale coinvolto: i controllori di volo e i tecnici della navigazione aerea ricoprono un ruolo essenziale nella gestione sicura e ordinata del traffico nei cieli italiani, e la loro astensione produce effetti diretti e immediati sulla capacità operativa degli aeroporti. A differenza degli scioperi del personale di bordo o dell’handling a terra, dove le compagnie possono adottare misure di contingenza più flessibili, l’assenza dei controllori ENAV limita strutturalmente il numero di voli che possono essere gestiti in sicurezza nelle fasi di decollo, rotta e atterraggio.
I soggetti coinvolti e le fasce orarie
L’agitazione del 10 aprile interessa più comparti operativi dell’ente di controllo del traffico aereo. Oltre ai dipendenti ENAV in senso stretto, aderiscono allo sciopero anche i lavoratori di Techno Sky, la società controllata da ENAV che si occupa della manutenzione dei sistemi e delle apparecchiature per la navigazione aerea, e il personale dei centri ACC (Area Control Centre) di Roma e Milano, punti nevralgici per il coordinamento del traffico aereo su tutto il territorio nazionale. Il personale ENAV presente all’aeroporto di Milano Malpensa, uno degli scali più trafficati d’Italia, è anch’esso incluso nella proclamazione.
La fascia di sciopero, dalle 13:00 alle 17:00, coincide con uno dei momenti di maggiore intensità operativa degli aeroporti nazionali, quando si concentrano numerose partenze e arrivi di voli domestici e internazionali a medio raggio. Fuori da questa finestra, la normativa vigente in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali prevede specifiche fasce orarie di tutela, durante le quali i voli devono essere comunque garantiti: si tratta delle ore 7:00–10:00 e 18:00–21:00. I voli schedulati in quelle finestre temporali non possono pertanto essere cancellati per effetto dell’agitazione sindacale.
Disagi attesi e diritti dei passeggeri
Non si escludono ritardi e cancellazioni anche al di fuori dell’orario formale di astensione, poiché gli effetti degli scioperi nel controllo del traffico aereo tendono a propagarsi a cascata sull’intera giornata operativa. I passeggeri con voli programmati nella fascia pomeridiana del 10 aprile sono pertanto invitati a verificare in anticipo lo stato del proprio volo contattando direttamente la compagnia aerea di riferimento o consultando il sito dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), che pubblica l’elenco aggiornato dei voli garantiti in caso di sciopero, individuati sulla base della normativa di cui alla Delibera 14/387 della Commissione di garanzia.
In caso di cancellazione o di ritardo superiore alle soglie previste dalla normativa europea – il Regolamento CE 261/2004 – i passeggeri hanno diritto all’assistenza in aeroporto (pasti, bevande, sistemazione alberghiera ove necessario) e, a seconda delle circostanze, a un rimborso o a un volo alternativo. Tuttavia, poiché lo sciopero del personale aeronautico rientra generalmente nella categoria delle circostanze straordinarie, le compagnie potrebbero non essere tenute al pagamento della compensazione pecuniaria prevista dall’articolo 7 del medesimo regolamento. I passeggeri sono comunque incoraggiati a documentare ogni disagio e a presentare formale reclamo alla propria compagnia.
Un mese critico per i trasporti
Aprile 2026 si conferma un mese particolarmente critico per la mobilità in Italia. Oltre all’agitazione del settore aereo del 10 aprile, il calendario degli scioperi registra anche una protesta del trasporto pubblico locale a Napoli nella stessa giornata, con il personale di EAV (Ente Autonomo Volturno) fermo per quattro ore dalle 11:00 alle 15:00. Sul fronte aeronautico, già proiettandosi al mese successivo, è stato proclamato un ulteriore sciopero per l’11 maggio 2026, questa volta di otto ore (dalle 10:00 alle 18:00), coinvolgendo in particolare il centro di controllo del traffico aereo di Roma gestito da ENAV.
Il quadro sindacale che emerge da questi mesi riflette una tensione strutturale nei rapporti tra lavoratori e aziende del settore, alimentata dal protrarsi di trattative contrattuali non ancora concluse e da rivendicazioni legate alle condizioni di lavoro e alle retribuzioni. In questo contesto, l’invito delle associazioni di categoria e delle autorità di tutela ai viaggiatori è quello di monitorare costantemente gli aggiornamenti ufficiali e di considerare soluzioni alternative o flessibili nella pianificazione degli spostamenti per la giornata del 10 aprile. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
