Un lunedì ad alta tensione per cittadini e pendolari. Lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (Usb) per il 18 maggio 2026 coinvolgerà numerosi settori strategici, con possibili disagi diffusi da Nord a Sud. L’agitazione avrà un impatto significativo soprattutto sui trasporti ferroviari e locali, ma si estenderà anche a scuola, sanità e pubblica amministrazione, con ripercussioni concrete sulla vita quotidiana.
Il comparto ferroviario sarà tra i più colpiti. Lo stop interesserà il personale del gruppo Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, con una finestra di sciopero che va dalle ore 21 di domenica 17 maggio alle ore 21 di lunedì 18 maggio. Durante questo arco temporale sono previste cancellazioni e variazioni dei convogli. Anche Italo aderisce alla protesta, mentre resta escluso il trasporto aereo. Come da normativa, saranno comunque garantite le fasce orarie protette nei giorni feriali: i treni circoleranno regolarmente dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Per quanto riguarda i collegamenti a lunga percorrenza, i convogli già in viaggio all’inizio dello sciopero completeranno la corsa solo se l’arrivo è previsto entro le 22 di domenica 17 maggio. Le compagnie invitano i viaggiatori a verificare preventivamente lo stato del proprio treno e le eventuali possibilità di rimborso o riprogrammazione del viaggio.
Criticità rilevanti sono attese anche nel trasporto pubblico locale. Nelle principali città italiane il servizio subirà modifiche in base alle fasce di garanzia stabilite a livello territoriale. A Roma bus, tram e metropolitane Atac, così come le linee Cotral, saranno operativi fino alle 8:29 e poi nuovamente tra le 17 e le 19:59. A Bologna il servizio sarà garantito dalle 8:30 alle 16:30 e dalle 19:30 fino a fine servizio. A Torino i mezzi pubblici circoleranno regolarmente dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15, mentre a Genova saranno assicurate le corse dalle 6 alle 9 e dalle 17:30 alle 20:30. A Napoli le fasce protette vanno dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 17 alle 20, mentre a Bari lo sciopero riguarda il trasporto extraurbano su gomma con garanzie tra le 5:30 e le 8:30 e tra le 12:30 e le 15:30. Nessun disagio invece a Milano, dove lo sciopero del trasporto pubblico si è già svolto il 15 maggio, e a Palermo, dove l’agitazione è stata revocata.
Non meno rilevante l’impatto sugli altri servizi pubblici. Il settore scolastico potrebbe registrare forti disagi: l’apertura degli istituti dipenderà dal livello di adesione del personale docente e Ata, con il rischio concreto di scuole chiuse o attività didattiche ridotte. Anche la sanità subirà rallentamenti: per 24 ore, a partire dal 18 maggio, potrebbero essere rinviate visite specialistiche, esami diagnostici e interventi programmati non urgenti, mentre resteranno garantiti i servizi di emergenza e pronto soccorso.
Sul fronte della pubblica amministrazione, uffici comunali, sportelli Inps e Agenzia delle Entrate potrebbero operare a ranghi ridotti o restare chiusi. I Vigili del fuoco aderiranno con modalità particolari, assicurando comunque il soccorso tecnico urgente ma limitando le attività amministrative e ordinarie.
In un contesto così articolato, la giornata del 18 maggio si preannuncia complessa per milioni di cittadini. Il consiglio resta quello di pianificare con attenzione gli spostamenti e verificare in anticipo eventuali variazioni dei servizi, per ridurre al minimo i disagi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
