Spazio, asteroide gigante sfiorerà la Terra: come seguire in diretta l’incontro con 2026 JH2

Passaggio ravvicinato per l’asteroide 2026 JH2, scoperto solo pochi giorni sfiorerà la Terra ad una distanza inferiore rispetto ad alcuni satelliti.

Un nuovo protagonista del cielo notturno si prepara a catturare l’attenzione di astronomi e appassionati: si tratta dell’asteroide 2026 JH2, scoperto appena il 10 maggio dagli osservatori del Mount Lemmon Observatory in Arizona. Il corpo celeste, con un diametro stimato di circa 35 metri, effettuerà nelle prossime ore un passaggio insolitamente ravvicinato alla Terra, senza tuttavia rappresentare alcuna minaccia. Secondo le valutazioni degli esperti, la traiettoria è perfettamente sicura e non esiste alcuna probabilità di impatto.

Il momento più significativo è atteso intorno alla mezzanotte italiana tra il 18 e il 19 maggio, quando l’asteroide raggiungerà la minima distanza dal nostro pianeta, pari a circa 91mila chilometri. Si tratta di un valore che corrisponde a poco meno di un quarto della distanza media tra la Terra e la Luna e che colloca 2026 JH2 al di sopra della maggior parte dei satelliti artificiali in orbita, pur risultando più vicino rispetto ad alcune sonde spaziali specifiche, come il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS). Anche in questo caso, le agenzie spaziali escludono qualsiasi rischio per le infrastrutture orbitanti.

Dal punto di vista dinamico, 2026 JH2 segue un’orbita ellittica attorno al Sole con un periodo di circa 3,7 anni, spingendosi fino alle regioni esterne del Sistema solare, in prossimità dell’orbita di Giove. La recente scoperta comporta inevitabilmente un margine di incertezza nella determinazione precisa della traiettoria, ma i dati disponibili sono sufficienti a confermare l’assenza totale di pericoli per la Terra.

Per quanto riguarda l’osservazione, l’asteroide raggiungerà una luminosità massima di magnitudine 11.5, un valore che lo rende accessibile a strumenti amatoriali di buon livello, come telescopi di medie dimensioni o binocoli astronomici avanzati, a patto di conoscere con precisione le coordinate celesti aggiornate. Tuttavia, la possibilità più accessibile per il grande pubblico resta quella dello streaming.

Il Virtual Telescope Project, diretto dall’astrofisico Gianluca Masi, trasmetterà infatti in diretta il passaggio sfruttando le proprie strumentazioni installate a Manciano. Un’iniziativa che consente di seguire in tempo reale un evento scientifico di rilievo anche senza disporre di attrezzature dedicate, confermando il ruolo sempre più centrale della divulgazione digitale nell’avvicinare il pubblico ai fenomeni celesti.

Il transito di 2026 JH2 rappresenta un’opportunità preziosa per osservare da vicino uno degli oggetti minori del Sistema solare, ricordando al tempo stesso l’importanza dei programmi di monitoraggio che permettono di individuare e tracciare con tempestività corpi potenzialmente pericolosi. In questo caso, il “quasi incontro” si traduce esclusivamente in uno spettacolo astronomico di grande fascino. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!