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Claudio Bisio: “Faccio lo sbirro ma non amo le divise. Non le ho mai amate”, scoppia la polemica

L’attore dichiara di non amare le divise in un’intervista sulla nuova fiction Rai, scatenando polemiche politiche e sui social nonostante le precisazioni sul rispetto per le forze dell’ordine.
Credit © Rai

Una frase pronunciata nel contesto di un’intervista promozionale ha scatenato un dibattito che si è rapidamente esteso dai social ai media nazionali. Claudio Bisio, attore e comico tra i più noti del panorama italiano, ha dichiarato apertamente di non amare le divise, suscitando reazioni feroci da una parte dello spettro politico e mediatico, nonostante l’aggiunta di una precisazione sul rispetto nei confronti delle forze dell’ordine.

Le dichiarazioni di Bisio sono state rilasciate in occasione del lancio della nuova fiction Rai Uno sbirro in Appennino, andata in onda dal 9 aprile 2026 su Rai 1, in cui l’attore interpreta il commissario Vasco Benassi, un poliziotto burbero e “all’antica” trasferito in un piccolo paese dell’Appennino emiliano come punizione per aver risposto male ai superiori . La serie lo vede affiancato da Valentina Lodovini, Chiara Celotto ed Elisa D’Eusanio, in un racconto che mescola indagini poliziesche e dinamiche generazionali tra un commissario boomer e una giovanissima collega della Generazione Z .

Interrogato sul suo rapporto con il personaggio, Bisio ha scelto la via della franchezza: “Devo dire la verità? Io non amo particolarmente le divise, non le ho mai amate: sono nato nel 1957 e dunque sono un figlio del clima del Sessantotto e degli anni Settanta… Però rispetto il lavoro che fanno e poi il nome del personaggio, Vasco Benassi, mi piace: è un omaggio a Vasco Rossi” . Una dichiarazione apparentemente bilaterale, che tuttavia si è trasformata in un innesco.

Bisio non si è limitato a una generica antipatia estetica per le uniformi: ha inserito la sua posizione in una precisa cornice storica e biografica. “Sono un figlio degli anni ’70, da studente facevo le occupazioni del liceo, quindi non ho mai amato le divise, pur nutrendo assoluto rispetto nei riguardi delle forze dell’ordine“, ha dichiarato al Corriere della Sera . Un’identità culturale quella del figlio del Sessantotto che in Italia porta con sé un preciso peso simbolico e politico, spesso letto come codice generazionale di appartenenza alla sinistra contestatrice degli anni di piombo.

L’attore ha anche sottolineato la distanza ideologica tra sé e il personaggio che porta in scena: “Recito battute che nel mio privato non condivido; del resto, anche se facessi il ‘Riccardo III’ di Shakespeare non è che io sarei uno spietato assassino…” . Ha aggiunto che il commissario Benassi ha un atteggiamento “un po’ datato che si potrebbe arrivare a definire ‘patriarcale’“, e che si trova in imbarazzo di fronte a colleghi non conformi ai suoi schemi , tratti che Bisio ha presentato come chiaramente estranei alla propria visione del mondo.

La reazione del centrodestra e dei social

Le parole dell’attore hanno immediatamente alimentato un dibattito politicamente connotato. Testate vicine al centrodestra come Libero Quotidiano hanno titolato con toni accusatori parlando di “sfregio alle divise”, mentre commentatori e opinionisti hanno letto nell’uscita di Bisio la conferma di una certa retorica “antipolizia da ex sessantottino” . Sul web, diversi account riconducibili ad ambienti delle forze dell’ordine o a loro sostenitori hanno risposto con ironia pungente, ricordando all’attore che, in caso di necessità, sarebbero proprio i portatori di divise a intervenire in suo soccorso .

Il canale YouTube Tele Italia ha dedicato all’episodio un lungo commento video, leggendo le parole di Bisio come il tentativo di prendere le distanze dal personaggio poliziesco per non alienarsi la simpatia dell’elettorato di sinistra, in un momento in cui recitare il ruolo di un commissario di polizia potrebbe essere percepito come ideologicamente scomodo . Una lettura che, per quanto opinabile, fotografa il livello di polarizzazione del dibattito pubblico italiano attorno a certi simboli identitari. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!