Una svolta meteorologica significativa è attesa in Italia nelle prossime settimane. Dopo una fase di forte instabilità atmosferica, con piogge diffuse e temporali su gran parte della Penisola, le proiezioni degli ultimi modelli previsionali indicano l’arrivo del primo caldo africano degno di nota già verso la fine di aprile, con temperature che potrebbero superare i 30 gradi in diverse aree del Paese.
Il contesto attuale è dominato da un vortice depressionario che insiste sull’Italia, portando precipitazioni diffuse e un sensibile calo termico, particolarmente accentuato al Nord. Questa fase instabile dovrebbe protrarsi per buona parte della settimana, salvo poi cedere progressivamente il passo a condizioni più stabili a partire dal weekend del 18-19 aprile, quando l’anticiclone è previsto in rinforzo verso il Mediterraneo.
Dal 18 aprile il miglioramento dovrebbe essere graduale ma percepibile: le precipitazioni si attenueranno, il sole tornerà protagonista e le temperature riprenderanno a salire riportando condizioni tipicamente primaverili su tutta la Penisola. Tuttavia, anche questa finestra di stabilità appare di breve durata: nei primi giorni della settimana successiva potrebbero inserirsi nuovamente correnti più fresche in quota, prima del colpo di coda caldo.
Il momento più rilevante, secondo le ultime elaborazioni dei modelli ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine) e GFS (Global Forecast System), è atteso tra il 25 e il 27 aprile, quando potrebbe verificarsi la prima vera ondata di calore della stagione. Una rimonta di aria calda di origine nordafricana, proveniente direttamente dal deserto del Sahara, potrebbe determinare un brusco rialzo termico sull’Italia meridionale e insulare.
Al Sud e nelle Isole le temperature potrebbero superare abbondantemente i 30°C, con picchi stimati tra 32 e 33°C nelle zone interne della Sicilia, della Sardegna e della Puglia. Si tratterebbe di valori termici decisamente anomali per il periodo, capaci di coinvolgere in modo diffuso il Centro-Sud della Penisola con un’intensità superiore agli episodi isolati già registrati nelle settimane precedenti.
Questi episodi di caldo anticipato sono coerenti con le tendenze legate al riscaldamento globale. L’Europa registra un trend di riscaldamento superiore alla media mondiale, e il bacino mediterraneo risulta tra le aree più vulnerabili. Un tempo le temperature di 30°C venivano misurate tipicamente a fine maggio o in giugno; oggi tali soglie vengono raggiunte con frequenza crescente già in aprile.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
