L’assetto barico europeo sta vivendo una fase di profonda trasformazione dopo la lunga parentesi instabile che ha caratterizzato gran parte del mese di maggio in Italia. La progressiva affermazione dell’anticiclone subtropicale, denominato ufficialmente “Zeno” dall’Istituto Meteorologico della Libera Università di Berlino, segna l’avvio di una fase atmosferica diametralmente opposta rispetto a quella appena trascorsa, ponendo fine a un regime perturbato dominato da frequenti episodi temporaleschi e accentuata variabilità.
Nella giornata di mercoledì 20 maggio si è già osservato un netto miglioramento delle condizioni meteorologiche sul Nord Italia, dove la stabilizzazione atmosferica ha favorito un soleggiamento diffuso e la cessazione dei fenomeni convettivi intensi che avevano interessato soprattutto le aree alpine e prealpine. Residui elementi d’instabilità persistono ancora su settori circoscritti del Centro-Sud, in particolare lungo la dorsale appenninica e sulle Alpi nord-occidentali, tra Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, dove si segnalano annuvolamenti irregolari associati a isolati rovesci.
L’elemento chiave dell’evoluzione sinottica dei prossimi giorni sarà rappresentato dalla progressiva espansione verso nord-est del promontorio anticiclonico di matrice subtropicale. Questa struttura, alimentata da masse d’aria calda di origine sahariana, determinerà un aumento termico graduale ma costante, con isoterme in sensibile rialzo già a partire dai livelli medi della troposfera. Le proiezioni modellistiche indicano valori a 850 hPa in rapido incremento, con anomalie termiche positive che potranno superare i +8/+10°C rispetto alle medie climatologiche del periodo sul comparto centro-settentrionale italiano.
Dal punto di vista dinamico, l’anticiclone Zeno seguirà una traiettoria prevalentemente occidentale. Il nucleo principale dell’avvezione calda si svilupperà dal Nord Africa verso la Penisola Iberica attraverso il corridoio dello Stretto di Gibilterra, estendendosi successivamente verso Francia, Belgio e Germania occidentale. Questo assetto comporterà un coinvolgimento anticipato dell’Europa centro-occidentale, dove città come Madrid, Parigi, Londra, Bruxelles e Berlino registreranno temperature superiori ai +30°C già nelle prime fasi dell’evento.
In Italia, la distribuzione del campo termico risulterà fortemente condizionata dalla posizione del massimo barico. Le regioni del Centro-Nord rappresenteranno il fulcro dell’ondata di calore, mentre il Meridione resterà inizialmente ai margini della struttura anticiclonica. Qui continueranno ad affluire correnti più fresche e instabili di origine balcanica, responsabili di una maggiore variabilità e della possibile genesi di fenomeni temporaleschi localmente intensi.
La giornata di svolta è attesa per domenica 24 maggio, quando l’incremento termico diventerà evidente su tutto il Centro-Nord, con il raggiungimento diffuso dei +30°C nelle principali pianure e aree urbane con picchi anche di 32°C. L’apice della fase calda si collocherà tra lunedì 25 e martedì 26 maggio: in questo intervallo temporale, l’intensificazione dell’avvezione subtropicale porterà le temperature massime su valori compresi tra +32°C e +33°C, con picchi prossimi ai +35°C soprattutto sulla Pianura Padana, nelle vallate interne del Centro e nei principali centri metropolitani come Milano, Torino, Firenze e Roma.
Particolarmente rilevante è il contesto su scala continentale, caratterizzato da anomalie termiche diffuse. Il recente record registrato a Mosca, con +30,6°C, evidenzia la portata dell’episodio caldo in atto sull’Eurasia. Nei prossimi giorni, l’asse principale dell’anomalia si sposterà progressivamente verso l’Europa occidentale, consolidando condizioni pienamente estive su vaste aree del continente.
Dal punto di vista meteorologico, l’aspetto più peculiare di questa configurazione è rappresentato dal meccanismo di propagazione del calore sulla Penisola italiana. A differenza delle classiche dinamiche meridiane, l’ondata di caldo si diffonderà secondo una direttrice nord-sud. Le simulazioni del modello ICON mostrano chiaramente come le masse d’aria calda, dopo aver aggirato il Mediterraneo occidentale, risaliranno verso l’Europa centrale per poi valicare l’arco alpino.
Sul bordo orientale dell’anticiclone si attiveranno correnti settentrionali che, sotto forma di ventilazione di bora e tramontana, interesseranno il versante adriatico. Questo flusso, scavalcando le Alpi e scendendo lungo i versanti peninsulari, contribuirà a un progressivo trasferimento del calore verso le regioni centro-meridionali, con un ritardo temporale rispetto al Nord. Nonostante ciò, la persistenza del massimo barico tra Europa occidentale e Nord Italia garantirà valori termici più elevati e duraturi proprio sulle regioni settentrionali, consolidando un’anomalia significativa per il periodo.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
