L’evoluzione meteorologica sull’Italia nella giornata di mercoledì 20 maggio si inserisce in un quadro sinottico caratterizzato dal progressivo consolidamento di un campo di alta pressione sul bacino del Mediterraneo centrale. Tale configurazione barica favorisce condizioni di maggiore stabilità atmosferica su larga scala, ma non è ancora sufficiente a garantire una completa assenza di fenomeni convettivi. Permane infatti una residua circolazione di aria più fresca in quota, di matrice nord-atlantica, che continua a interferire con la massa d’aria più mite presente nei bassi strati.
Questo contrasto termodinamico si traduce in un aumento dell’instabilità diurna, soprattutto durante le ore centrali e pomeridiane, quando l’irraggiamento solare determina un significativo riscaldamento del suolo. Nel corso del pomeriggio si assisterà a un progressivo aumento della nuvolosità sui rilievi alpini e prealpini, nonché lungo la dorsale appenninica centro-settentrionale.
Le aree maggiormente esposte ai fenomeni convettivi risultano dunque essere le Alpi, le Prealpi e i settori appenninici tra Toscana, Umbria, Marche e Lazio interno. In questi contesti orografici, l’innesco dei moti convettivi sarà favorito sia dalla morfologia del territorio sia dall’apporto di umidità nei bassi strati. I fenomeni previsti si presenteranno in forma irregolare e discontinua, con rovesci improvvisi, talora accompagnati da attività elettrica e locali rinforzi del vento.
Non si esclude inoltre che alcune celle temporalesche possano sconfinare dai rilievi verso le aree limitrofe, interessando sporadicamente fondovalle e porzioni di pianura adiacenti, soprattutto nel Nord Italia. Tali episodi saranno comunque di breve durata e a distribuzione spaziale limitata.
Dal punto di vista termico, i valori si manterranno in linea con le medie stagionali o localmente leggermente superiori nei settori pianeggianti e costieri, grazie alla maggiore presenza di schiarite. Diversamente, nelle aree interessate da attività convettiva, si potranno registrare temporanei cali termici associati ai fenomeni precipitativi.
In sintesi, il quadro meteorologico resta improntato a una variabilità tipicamente primaverile, in cui la stabilità anticiclonica convive con episodi di instabilità locale, soprattutto nelle ore più calde della giornata e in corrispondenza dei rilievi.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
