La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà a Parigi domani, 17 aprile, per partecipare al vertice internazionale dedicato alla sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. La trasferta è stata ufficializzata da Palazzo Chigi dopo le indiscrezioni delle scorse ore, confermando la presenza italiana a un appuntamento che riunisce i principali leader europei. L’incontro è stato promosso dal presidente francese Emmanuel Macron e vedrà la partecipazione anche del premier britannico Keir Starmer e del cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Il summit segna un passaggio significativo nel rafforzamento del cosiddetto formato E4 – Italia, Francia, Regno Unito e Germania – che nelle ultime settimane ha assunto un ruolo sempre più centrale nel coordinamento europeo sulla crisi in Medio Oriente. Inizialmente previsto in videoconferenza, l’incontro è stato trasformato in presenza, segno della rilevanza strategica dei temi sul tavolo e della necessità di un confronto diretto tra i leader.
Al centro della riunione vi è la sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico globale, attraverso il quale transitava circa il 20% del petrolio mondiale. Le tensioni nell’area hanno spinto i quattro Paesi ad intensificare il dialogo diplomatico, con l’obiettivo di garantire la libertà di navigazione e prevenire ulteriori escalation.
Determinante, in questa fase, è stato anche il lavoro diplomatico tra Roma e Berlino. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha contribuito a consolidare l’asse italo-tedesco, favorendo una posizione europea più coesa in vista del vertice ospitato all’Eliseo.
L’appuntamento è fissato per le ore 14 e sarà preceduto da un pranzo di lavoro tra Macron e Starmer. Nella giornata precedente si è già svolto a Parigi un incontro tecnico-militare, con la partecipazione di una delegazione della Marina italiana, durante il quale sono state valutate diverse opzioni operative. Tra queste, anche un possibile intervento di sminamento nello Stretto di Hormuz, ipotesi che potrebbe coinvolgere più Paesi europei.
Tuttavia, da Palazzo Chigi emerge una linea di prudenza. Il governo italiano esclude al momento un intervento militare diretto finché il conflitto è in corso, ritenendo che un eventuale dispiegamento di navi o dragamine equivarrebbe a un coinvolgimento diretto nel teatro di guerra. Una posizione condivisa anche dagli altri partner europei, consapevoli dei rischi legati a un’escalation.
La partecipazione di Meloni assume anche un valore politico più ampio. Dopo le recenti tensioni con Donald Trump sulla gestione della crisi, la premier punta a riaffermare il ruolo dell’Italia nei principali dossier internazionali e a consolidare la sua presenza nel quadro europeo. Il vertice di Parigi rappresenta così non solo un momento di coordinamento strategico, ma anche un banco di prova per il posizionamento dell’Italia nello scenario globale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
