La terza settimana di aprile si sta caratterizzando per una marcata instabilità atmosferica sull’Italia, con un susseguirsi di impulsi perturbati che favoriscono lo sviluppo di temporali diffusi su gran parte della Penisola. Tra martedì 22 e venerdì 25 aprile, le condizioni meteo saranno dominate da frequenti rovesci e attività convettiva, in particolare sulle regioni settentrionali e su parte del Centro, dove si osserveranno precipitazioni a carattere intermittente ma localmente intenso.
Le temperature risulteranno in calo durante gli episodi precipitativi, con valori minimi che potranno scendere sotto i 5°C in alcune aree della Pianura Padana, specie tra Lombardia ed Emilia occidentale, mentre non si escludono locali gelate notturne sui rilievi alpini e appenninici al di sopra dei 1200-1400 metri. In questo contesto, il rischio di grandinate si mantiene elevato: lo zero termico relativamente basso e la presenza di nubi particolarmente fredde favoriscono la formazione di chicchi di ghiaccio anche di medie dimensioni, soprattutto al Nord ma con fenomeni possibili anche sulle regioni centrali in concomitanza con i temporali più strutturati.
Sul piano sinottico, tale dinamica è sostenuta da infiltrazioni di aria fresca in quota che destabilizzano la colonna atmosferica, aumentando l’energia disponibile per i moti convettivi. Le grandinate risultano quindi una conseguenza diretta dell’intensa turbolenza all’interno dei cumulonembi, con chicchi che crescono per accrezione prima di precipitare al suolo, causando danni localizzati.
Il quadro subirà una temporanea stabilizzazione nel corso del fine settimana, tra sabato 25 e domenica 26 aprile, quando l’irruzione fresca tenderà a esaurirsi lasciando spazio a un’espansione anticiclonica di matrice subtropicale in risalita dalla Penisola Iberica. L’Italia verrà interessata solo marginalmente da questa massa d’aria calda, ma gli effetti saranno comunque percepibili: in Sardegna si potranno raggiungere localmente i 30°C, mentre sulla Pianura Padana centro-occidentale i valori massimi si attesteranno oltre i 25°C, segnando una fase decisamente mite e anomala per il periodo.
Tuttavia, questa parentesi stabile e calda sarà di breve durata. Tra lunedì 27 e mercoledì 29 aprile è atteso un nuovo peggioramento per l’ingresso di aria più fredda che innescherà un’ulteriore fase instabile. Le proiezioni indicano lo sviluppo di una perturbazione organizzata, con precipitazioni diffuse e temporali che potrebbero interessare nuovamente gran parte del territorio nazionale per almeno 24-36 ore.
A seguito del passaggio perturbato, si registrerà un sensibile calo termico: le temperature massime scenderanno sotto i 15°C sulle regioni settentrionali della Pianura Padana, mentre valori analoghi si potranno osservare anche in diverse città del Centro Italia. Si tratterà di un’anomalia negativa significativa rispetto alle medie stagionali, con uno sbalzo termico marcato nel giro di pochi giorni.
Lo scenario evolutivo per l’inizio di maggio appare altrettanto dinamico. Tra giovedì 30 aprile e sabato 2 maggio, i modelli previsionali indicano la possibile espansione di un campo anticiclonico composito, risultante dall’interazione tra l’anticiclone delle Azzorre e una componente subtropicale africana.
In tale contesto, sulla Penisola Iberica si potrebbero nuovamente registrare valori superiori ai 35°C, con il caldo in estensione verso l’ovest della Francia. L’Italia, pur rimanendo ai margini dell’asse principale, potrebbe comunque sperimentare un sensibile aumento delle temperature: attesi circa 30°C in Sardegna, mentre Lazio, Piemonte occidentale e Lombardia potrebbero raggiungere o sfiorare i 27-28°C.
Si configurerebbe così la prima ondata di caldo precoce della stagione, con caratteristiche tipicamente estive e un’anomalia termica positiva rilevante rispetto al calendario. Resta tuttavia elevata l’incertezza previsionale su questa fase, trattandosi di una tendenza a medio-lungo termine che richiederà ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
