Torna in prima serata su Le Iene l’appuntamento del giovedì, in onda il 30 aprile su Italia 1, con la conduzione di Veronica Gentili e Max Angioni. Una puntata che si preannuncia densa di contenuti, tra cronaca giudiziaria, inchieste sportive e temi sociali, senza rinunciare agli ospiti in studio come i The Kolors, Giulia Innocenzi e Giampaolo Morelli.
Al centro della serata, il ritorno di un caso che ha segnato profondamente l’opinione pubblica italiana: Olindo Romano, intervistato da Max Andreetta. Condannato all’ergastolo insieme alla moglie Rosa Bazzi per la Strage di Erba, Romano torna a parlare a distanza di otto anni dall’ultima intervista rilasciata al programma. Le sue dichiarazioni, annunciate come sorprendenti, riguardano dettagli inediti sulla sera del delitto, riaprendo interrogativi su una vicenda già ampiamente dibattuta.
Ampio spazio anche a un’inchiesta sul controverso caso del VAR durante la partita Udinese-Parma. Gli inviati Filippo Roma e Marco Occhipinti raccolgono quattro interviste esclusive, coinvolgendo figure chiave del sistema arbitrale come Domenico Rocca, Gianluca Rocchi, Antonio Zappi e Giuseppe Chinè. Il servizio solleva dubbi sulla gestione di un video diventato virale, in cui l’assistente VAR Daniele Paterna appare mentre si volta per comunicare con qualcuno alle sue spalle. Nonostante l’archiviazione da parte della giustizia sportiva, la Procura di Milano ha avviato un’indagine per frode sportiva nei confronti di Rocchi, alimentando un acceso dibattito.
Sul fronte sociale, l’inviato Gaetano Pecoraro si concentra sulla situazione delle concessioni balneari a Mondello. Qui il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha sospeso la revoca della concessione a una società accusata di avere legami familiari con ambienti mafiosi. Una decisione che arriva in un contesto già segnato da recenti episodi di violenza, contribuendo a rendere ancora più delicata la gestione del territorio.
Infine, prosegue l’approfondimento di Gaston Zama sull’economia dell’indignazione, con un focus su Michelle Comi, figura controversa che ha costruito la propria visibilità sulle provocazioni. Il servizio promette nuovi elementi rispetto a quanto emerso nella puntata precedente, esplorando i meccanismi che trasformano lo scontro mediatico in un modello di business.
Una puntata che intreccia attualità, giustizia e spettacolo, confermando la vocazione del programma a muoversi tra inchiesta e intrattenimento, mantenendo alta l’attenzione su temi sensibili e divisivi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
