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Il Diavolo Veste Prada 2, debutto record in Italia: 3 milioni di euro in un giorno

Il debutto record del sequel conferma la forza dei grandi ritorni al cinema: numeri solidi e pubblico trasversale rilanciano il ruolo della sala in un mercato sempre più competitivo e frammentato.
Credit © Tmdb

Il grande ritorno di Il Diavolo veste Prada 2 segna un risultato sorprendente al box office italiano, imponendosi fin dal primo giorno come uno dei fenomeni cinematografici più rilevanti dell’anno. A distanza di quasi vent’anni dal successo del primo capitolo, il sequel riporta sul grande schermo personaggi iconici come Miranda Priestly, Andy Sachs ed Emily Charlton, intercettando un pubblico ampio e trasversale.

I numeri parlano con chiarezza: in appena 24 ore di programmazione, il film ha totalizzato 341.356 spettatori, traducendosi in un incasso complessivo di 2.707.615 euro. Si tratta del miglior esordio cinematografico del 2026 in Italia, oltre che del titolo più visto nella giornata di mercoledì. Un risultato che non solo supera di gran lunga il debutto del primo Il Diavolo veste Prada — fermo nel 2006 a 488.000 euro — ma che evidenzia una crescita esponenziale dell’interesse attorno al brand.

Il confronto con i grandi successi recenti rafforza ulteriormente la portata del dato. Il debutto del sequel supera infatti quello di Barbie, che all’uscita aveva incassato 2.160.957 euro in un giorno, e si avvicina alle performance di Inside Out 2, che nel giugno 2024 aveva raggiunto 3.011.118 euro nelle prime 24 ore. In questo contesto, “Il Diavolo veste Prada 2” si colloca tra i migliori esordi cinematografici degli ultimi anni nel mercato italiano.

Il risultato assume un valore ancora più significativo se letto alla luce delle difficoltà strutturali che il settore cinematografico sta affrontando, tra la concorrenza delle piattaforme digitali e una generale contrazione delle presenze in sala. Il successo del film dimostra come operazioni costruite su titoli iconici e fortemente radicati nell’immaginario collettivo possano ancora mobilitare il pubblico e trasformarsi in eventi culturali condivisi.

L’attesa, alimentata per anni da indiscrezioni e ipotesi su un possibile sequel, si è tradotta in un’apertura che lascia intravedere prospettive solide anche nel medio periodo. Se il trend dovesse mantenersi, il film potrebbe ambire a superare i risultati complessivi del primo capitolo, che nel 2006 aveva chiuso la sua corsa italiana con circa 14 milioni di euro.

In un panorama in cui il successo non è più scontato nemmeno per i grandi titoli, il caso de “Il Diavolo veste Prada 2” rappresenta una conferma: il richiamo della nostalgia, se accompagnato da una forte identità narrativa e da personaggi riconoscibili, resta una leva potente per il mercato cinematografico. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!