L’evoluzione sinottica prevista tra martedì 5 e giovedì 6 maggio sarà dominata dall’approfondimento di una vasta saccatura atlantica sull’Europa occidentale, associata a un minimo depressionario in progressivo isolamento tra la Penisola Iberica e la Francia. Tale configurazione barica attiverà un intenso flusso meridionale nei bassi e medi strati della troposfera, convogliando masse d’aria di origine subtropicale continentale direttamente dal Sahara verso il bacino centrale del Mediterraneo.
Questo richiamo caldo sarà sostenuto da venti di Scirocco moderati o forti, con raffiche che potranno localmente superare i 60-70 km/h sui settori ionici e lungo le coste adriatiche. In quota, tra i 1500 e i 5000 metri, si osserverà un significativo trasporto di aerosol desertico, con concentrazioni di polveri minerali (PM10 di origine naturale) elevate, specie sulle regioni centro-meridionali e sulle isole maggiori.
Dal punto di vista ottico, il fenomeno si tradurrà in una diffusa velatura del cielo, con tonalità giallastre o lattiginose e una marcata attenuazione della radiazione solare diretta. I valori di torbidità atmosferica aumenteranno sensibilmente, con visibilità ridotta soprattutto in presenza di umidità relativa elevata. Le prime infiltrazioni di pulviscolo sono attese già dalla giornata di martedì 5 maggio, ma sarà tra mercoledì 6 e le prime ore di giovedì che si raggiungerà il picco dell’evento.
L’interazione tra le polveri sahariane e i sistemi precipitativi associati alla depressione atlantica darà luogo al noto fenomeno delle cosiddette “piogge sporche”. Le particelle solide fungeranno infatti da nuclei igroscopici, favorendo la condensazione e venendo inglobate nelle gocce di pioggia, che una volta al suolo lasceranno depositi evidenti su superfici esposte, veicoli e vegetazione. Le aree maggiormente interessate da questo fenomeno saranno il Centro-Sud, in particolare le regioni tirreniche e le due isole maggiori, dove le precipitazioni potranno risultare intermittenti ma cariche di sedimenti.
Dal punto di vista termico, l’afflusso di aria subtropicale comporterà un sensibile aumento delle temperature, con anomalie positive fino a +4/+6°C rispetto alle medie del periodo al Sud e sulle regioni adriatiche. Le massime potranno localmente superare i 26-28°C nelle pianure interne di Sicilia, Calabria e Puglia, mentre al Nord il contesto perturbato limiterà l’incremento termico, mantenendo valori più contenuti e favorendo un più rapido “lavaggio” dell’atmosfera grazie a precipitazioni più diffuse e persistenti.
La persistenza del pulviscolo sarà dunque più marcata al Meridione e lungo il medio-basso Adriatico, dove la ventilazione sciroccale e la minore incisività delle precipitazioni permetteranno alle polveri di ristagnare per più giorni, determinando condizioni di qualità dell’aria mediocri. Solo con il definitivo transito del fronte freddo e la rotazione dei venti dai quadranti occidentali si assisterà a una progressiva dispersione degli aerosol e a un ritorno a condizioni atmosferiche più limpide.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
