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Garlasco, nuove intercettazioni dei genitori di Sempio: “Gli ho rovinato la vita con quello scontrino”

Le intercettazioni dei genitori di Sempio riaccendono i riflettori sul caso Garlasco, tra nuovi testimoni e contraddizioni investigative che continuano a mettere in discussione tempi e responsabilità.

Le intercettazioni depositate agli atti dell’inchiesta della Procura di Pavia, condotta insieme al Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano, riportano uno spaccato familiare carico di tensione e preoccupazione attorno alla posizione di Andrea Sempio, indagato nell’ambito del delitto di Chiara Poggi. Al centro del dialogo, registrato il 22 ottobre 2025, c’è il tema dello scontrino del parcheggio di Vigevano, indicato come elemento temporale nella ricostruzione dei fatti della mattina dell’omicidio.

In auto, Daniela Ferrari, madre di Sempio, si lascia andare a uno sfogo tra le lacrime, attribuendosi una responsabilità personale per le conseguenze giudiziarie che stanno travolgendo il figlio: “E’ colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino, gli ho rovinato la vita all’Andrea…Ho rovinato io la vita”. Accanto a lei il marito, Giuseppe Sempio, tenta di rassicurarla, minimizzando il peso di quella scelta: “Ma cosa stai dicendo? ma chiunque l’avrebbe tenuto, se tieni tutti gli scontrini del mondo.. non ricominciare …(incomprensibile)… stai tranquilla…”.

La conversazione si inserisce nel contesto dell’emersione mediatica, proprio in quei giorni, di un presunto “supertestimone” che metterebbe in dubbio la versione fornita da Andrea Sempio, secondo cui sarebbe stato lui stesso a effettuare il pagamento del tagliando alle 10.18. Un elemento che, se confermato, inciderebbe sulla sua collocazione temporale rispetto all’ora del delitto.

È la stessa Daniela Ferrari a riferire al marito quanto appreso: “Allora, adesso c’è un familiare che dice che lo scontrino non lo ha fatto né l’Andrea né i suoi familiari!”. La replica di Giuseppe Sempio evidenzia incredulità e sarcasmo: “Come fa ad averlo? – risponde il marito -. Gliel’ha dato lui? (ride), non so! Chi è che gliel’ha dato? Cioè, la domanda da fargli è quella lì… va beh… nella…. estremiii…, estremizzare le cose che poi son c**te, perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu (sospiro) secondo lui, ha detto che non lo hai fatto tu, non l’ha fatto il figlio non l’ho fatto io, e va beh! Lo avrà fatto lui! Quello li! Ma lo avrà dato lui al figlio! Ma robe da matti.. che manica di diabolici… lo scontrino… l’ha documentato! Va bene! Fammi vedere! Ma pazzesco! Un familiare! Testimoni! Escono testimoni come..”*.

La chiusura del dialogo restituisce un clima di crescente sfiducia verso il proliferare di nuove testimonianze: “A Garlasco ci sono più testimoni che abitanti”, commenta amaramente la madre dell’indagato.

Le intercettazioni, ora agli atti, aggiungono un ulteriore tassello a un’indagine che continua a svilupparsi tra nuove piste, dichiarazioni e verifiche, mantenendo alta l’attenzione su uno dei casi più complessi e discussi della cronaca italiana recente. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!