Con l’avvio dell’Eurovision Song Contest 2026, il meccanismo del televoto torna al centro dell’attenzione del pubblico italiano, chiamato a partecipare soltanto in due momenti precisi della competizione: la prima semifinale del 12 maggio e la finale del 16 maggio, mentre la seconda semifinale del 14 maggio non prevede la possibilità di voto dall’Italia. Lo stabilisce il regolamento diffuso da Rai, che indica in modo puntuale tempi, canali e limiti del sistema di votazione per gli spettatori italiani, residenti in Italia o all’estero con SIM italiana.
Il principio di fondo resta invariato: il pubblico può esprimere una preferenza soltanto per gli artisti degli altri Paesi, e non per il brano che rappresenta l’Italia, circostanza che esclude qualsiasi sostegno diretto al concorrente italiano, in questo caso Sal Da Vinci. Anche qualora un telespettatore provasse a inviare un voto per la canzone italiana, il sistema non lo recepirebbe e non addebiterebbe alcun costo, secondo quanto previsto dal regolamento.
Le modalità di voto sono tre: chiamata da rete fissa al numero 894.001, SMS al numero 475.475.0 e voto online a pagamento attraverso il sito www.esc.vote, oltre alla possibilità di utilizzare l’app ufficiale Eurovision Song Contest realizzata da ONCE e disponibile per iOS e Android. Per il voto da fisso bisogna digitare il codice numerico associato alla canzone scelta, mentre via SMS occorre inviare il codice a due cifre del brano preferito; il voto online segue una procedura analoga, con l’inserimento del codice del concorrente selezionato.
Il costo indicato dal regolamento è di 0,51 euro IVA inclusa per ogni chiamata valida da rete fissa e di 0,50 euro IVA inclusa per ogni SMS valido, mentre il voto online ha un costo di 0,50 euro per ciascuna preferenza espressa. Il sistema riconosce soltanto i voti effettivamente validi e ricevuti entro la finestra temporale aperta dalla trasmissione, con eventuale conferma gratuita di avvenuta ricezione per gli utenti abilitati.
Un altro elemento decisivo riguarda il numero massimo di voti consentiti: ciascuna utenza telefonica, fissa o mobile, può esprimere fino a cinque voti per sessione. Il limite vale per chiamate e SMS, e si applica anche al voto online a pagamento, sempre nel rispetto della singola sessione di televoto. La regola, pensata per evitare concentrazioni eccessive di preferenze da una sola linea, è confermata sia dalla documentazione Rai sia dalla ricostruzione pubblicata dal Corriere.
Le finestre di voto non coincidono nelle due serate abilitate per l’Italia. Nella prima semifinale il televoto si apre soltanto al termine delle esibizioni e resta disponibile per meno di venti minuti, mentre nella finale la possibilità di votare si estende per tutta la durata delle 25 esibizioni e prosegue per circa 40 minuti dopo l’ultimo brano. Si tratta di un dettaglio operativo rilevante, perché la tempestività dell’invio determina la validità del voto e ogni espressione arrivata fuori tempo utile viene scartata automaticamente senza addebito.
La distribuzione dei voti resta affidata a un sistema misto, nel quale televoto e giurie nazionali concorrono alla definizione del risultato finale. Secondo il regolamento, il voto del pubblico pesa per il 50,7 per cento, mentre quello delle giurie nazionali incide per il 49,3 per cento; ciascuna giuria è composta da sette membri nominati dalle emittenti dei Paesi partecipanti. Questo assetto conferma che il giudizio popolare ha un ruolo decisivo, ma non esclusivo, nella costruzione della classifica dell’Eurovision.
Un’ulteriore particolarità riguarda la ripartizione geografica del voto: i telespettatori italiani possono partecipare alla prima semifinale e alla finale proprio perché l’Italia è coinvolta in una delle due serate di qualificazione e figura tra i Paesi già ammessi di diritto all’atto conclusivo. Per il pubblico italiano resta quindi impossibile intervenire nella seconda semifinale, mentre nella finale il voto si inserisce nel quadro più ampio dei 25 Paesi in gara, che comprende i qualificati dalle semifinali e i Paesi già ammessi.
La struttura tecnica del televoto è pensata per garantire tracciabilità e limitare gli abusi. Il regolamento vieta infatti l’uso di sistemi automatizzati o di invii massivi di chiamate e SMS, mentre eventuali problemi tecnici, ritardi di rete o incongruenze nella consegna del messaggio ricadono nelle esclusioni previste dalle norme di servizio. In caso di annullamento di una sessione per motivate esigenze editoriali, i costi eventualmente sostenuti devono essere riaccreditati secondo le modalità degli operatori coinvolti.
In sintesi, per votare all’Eurovision 2026 dall’Italia serve attendere la finestra giusta, scegliere uno dei canali autorizzati e indicare il codice del brano straniero preferito, nel rispetto del limite di cinque voti per sessione. Il sistema è severamente regolato, sia nei tempi sia nei contenuti, e non consente di votare il concorrente italiano, che in questa edizione non può ricevere preferenze dal pubblico nazionale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
