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Barbara D’Urso contro Mediaset: “Bloccate trattative in Rai. Su ingerenze De Filippi-Toffanin ho chat e audio”

La battaglia legale tra Barbara D’Urso e Mediaset si arricchisce di nuovi elementi e retroscena, mentre resta aperto il nodo Rai e il futuro televisivo della conduttrice, ancora lontana dal piccolo schermo.

A tre anni dal suo improvviso addio a Mediaset, Barbara D’Urso torna a parlare pubblicamente della vicenda che ha segnato una frattura profonda nella sua carriera televisiva. In un’intervista rilasciata a La Stampa, la conduttrice ripercorre le tappe della sua uscita dall’azienda e spiega le ragioni che l’hanno spinta ad avviare un’azione legale, con l’obiettivo dichiarato di tutelare i propri diritti e riconquistare il rapporto con il pubblico.

Il punto di rottura resta la modalità con cui si è consumata la separazione. D’Urso ribadisce di non aver mai ricevuto comunicazioni ufficiali dai vertici Mediaset, sottolineando: “Non è stata una mia decisione e, per giunta, mi è stata comunicata da terze persone: da allora non ho mai ricevuto una spiegazione né un solo messaggio da nessuno. Mi è stato poi riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me: un trattamento che solitamente si riserva ai vili traditori. E ovviamente ho le prove. Ho capito che non era giusto trascurare ancora questioni che avevo deciso di accantonare solo per il bene di quel rapporto.” Una versione che si contrappone alla linea ufficiale dell’azienda, che ha sempre parlato di naturale conclusione di un ciclo professionale.

La conduttrice, pur mantenendo una certa cautela, lascia intendere che ulteriori dettagli emergeranno solo nelle sedi opportune: “Parlerò, ma sarà in tribunale davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto”. Nel frattempo, conferma anche uno dei retroscena più discussi degli ultimi anni, quello relativo a un possibile approdo in Rai. Secondo il suo racconto, sarebbero state almeno tre le occasioni in cui era vicina a tornare in prima serata: “Per più di una volta ed esattamente tre, stavo per condurre una trasmissione in prime time in Rai: ci sono state numerose riunioni con i vertici dell’azienda e il responsabile dell’intrattenimento di una grossa casa di produzione” e ancora “In questi tra noi mi erano stati prospettati due progetti editorialmente in linea con l’azienda, sui quali abbiamo lavorato tanto, e improvvisamente sparivano tutti”.

Sul piano editoriale, D’Urso contesta apertamente la narrazione della “chiusura di un ciclo”, portando come esempio la continuità di Pomeriggio 5: “Se si fosse chiuso un ciclo sarebbe stato chiuso anche Pomeriggio 5, programma ideato e scritto da me con altri autori e giornalisti di Videonews. Ma il programma è proseguito pressoché identico per altre due stagioni, è stata cambiata la conduzione a settembre, senza un vero cambio editoriale.” Una riflessione che si accompagna a un’ammissione personale: “Non sarei sincera a dire che non ho fatto errori ma non mi sono mai comportata in modo scorretto. Ho sempre e unicamente fatto ciò che mi è stato chiesto, ho sempre condiviso qualunque scelta e decisione con i vertici aziendali.”

La conduttrice non esclude che dietro la sua uscita possano esserci dinamiche interne più complesse: “Forse qualche vendetta personale nell’ambiente? E per cosa poi? E comunque il pubblico è attento e si sarà fatto una sua opinione”. E proprio al pubblico guarda per il futuro, convinta di poter ricostruire quel legame interrotto: “Negli anni ho lavorato per adattarmi ai cambiamenti del pubblico e ho plasmato il mio modo di fare tv alle sue esigenze in evoluzione” e “Prima o poi sono sicura che ritroverò il mio pubblico, lì dove è sempre stato, quando tonerò in video”.

Infine, emerge anche il delicato capitolo legato ai rapporti interni all’azienda e al cosiddetto “sistema” dei programmi collegati a Maria De Filippi e Silvia Toffanin. D’Urso sostiene che nelle sue trasmissioni vi fossero limitazioni ben precise: “Quelli di cui parliamo sono fatti che ho vissuto in prima persona, e che molti altri, tra produttori, autori e ospiti dei miei programmi hanno vissuto con me: li confermeranno quando saranno sentiti in Tribunale”. Un passaggio che lascia intendere come la vicenda giudiziaria possa aprire nuovi scenari e portare alla luce dinamiche finora rimaste nell’ombra. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!