Arriva il super autovelox con intelligenza artificiale, multe anche per smartphone e cinture non allacciate

A Treviglio debutta il primo autovelox intelligente capace di monitorare più infrazioni in tempo reale. Niente multe automatiche nella fase iniziale, ma un test che segna la svolta nei controlli stradali.

A Treviglio, in provincia di Bergamo, la sicurezza stradale entra in una nuova fase con l’avvio della sperimentazione di un innovativo sistema di controllo dotato di intelligenza artificiale. Non si tratta più di un semplice autovelox: il dispositivo, infatti, è in grado di monitorare simultaneamente diverse violazioni del Codice della Strada, ampliando in modo significativo le capacità di controllo rispetto agli strumenti tradizionali.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune e la società già fornitrice delle apparecchiature per il rilevamento della velocità. La piattaforma sarà testata per un periodo di due anni in un punto strategico della viabilità cittadina e si basa su telecamere ad alta definizione abbinate a sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale. Il sistema analizza in tempo reale il comportamento dei conducenti all’interno dell’abitacolo, riuscendo a individuare non solo il superamento dei limiti di velocità, ma anche l’uso dello smartphone alla guida e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza.

La tecnologia, indicata come evoluzione dei sistemi già in uso per il controllo automatizzato, consente inoltre la lettura delle targhe e la verifica immediata della regolarità di assicurazione e revisione attraverso il collegamento con i database nazionali. Grazie a telecamere dotate di illuminatori a infrarossi, il dispositivo è operativo 24 ore su 24 e mantiene un’elevata efficacia anche in condizioni di scarsa visibilità.

Un elemento centrale riguarda però il quadro normativo. Secondo quanto chiarito dal Ministero dell’Interno, le violazioni legate all’uso del cellulare e al mancato allaccio delle cinture non possono essere sanzionate automaticamente senza la presenza diretta di un agente. Per questo motivo, nella fase iniziale, il sistema non emetterà multe in autonomia: le immagini raccolte verranno trasmesse in tempo reale alle pattuglie della Polizia Locale, che potranno procedere con la contestazione immediata dell’infrazione.

La sperimentazione avrà quindi una duplice funzione: da un lato verificare l’affidabilità della tecnologia, dall’altro supportare operativamente le forze dell’ordine nel contrasto alle principali cause di incidentalità, tra cui la distrazione alla guida. L’utilizzo dello smartphone, in particolare, rappresenta uno dei fattori di rischio più rilevanti, e la capacità del sistema di rilevare chiamate, messaggi o utilizzi manuali del dispositivo potrebbe segnare un cambio di passo nei controlli.

L’iniziativa di Treviglio si inserisce in un contesto più ampio, che vede numerose amministrazioni italiane orientarsi verso soluzioni di controllo sempre più intelligenti e automatizzate. Un’evoluzione destinata a incidere profondamente sul rapporto tra automobilisti, tecnologia e sicurezza stradale nei prossimi anni. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!