Arriva la moneta per gli 80 anni della Repubblica e per il Voto alle Donne, quanto costa e dove comprarla

Una moneta che unisce memoria e identità nazionale: l’emissione celebrativa per gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne si propone come simbolo concreto di democrazia, tra valore storico e interesse collezionistico.

Ottant’anni dalla nascita della Repubblica Italiana e ottant’anni dal primo voto alle donne: due passaggi cruciali della storia nazionale trovano oggi una sintesi simbolica in una moneta commemorativa da 6 euro, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Non si tratta soltanto di un oggetto da collezione, ma di una vera e propria narrazione incisa nel metallo, capace di restituire il senso di una trasformazione politica e sociale che ha ridefinito l’identità del Paese.

La moneta, coniata in argento 999 per mille e rifinita in qualità Fior di Conio, si distingue per un impianto iconografico fortemente evocativo. Il dritto propone una figura femminile giovane, ispirata all'”Italia trionfante” del fregio di Montecitorio realizzato da Giulio Aristide Sartorio. La donna regge nella mano destra la Stella d’Italia, da cui si propagano raggi luminosi, simbolo di energia civile e di rinascita. L’immagine è racchiusa in una geometria che richiama cerchio e quadrato, elementi allegorici che rimandano all’equilibrio tra cielo e terra, tra ideali e concretezza istituzionale. A completare la composizione, le iscrizioni “80° Anniversario” e “Repubblica Italiana” rafforzano il legame tra memoria storica e identità nazionale.

Il rovescio si concentra invece sul tema del suffragio femminile, rappresentato attraverso i volti di tre donne appartenenti a generazioni diverse. Una scelta che intende raccontare la continuità del ruolo femminile nella vita pubblica italiana, dalla conquista del voto fino alle sfide contemporanee. Anche qui compare la Stella della Repubblica, i cui raggi luminosi assumono il valore simbolico di una conquista democratica destinata a irradiarsi nel tempo. Le iscrizioni “Forza di donna” e “Luce di giustizia” accompagnano la scena, sottolineando la portata civile di quella svolta storica. In basso, le date 1946 e 2026 sono separate da una bilancia, chiaro riferimento ai principi di equità e giustizia sociale.

Il progetto porta la firma dell’artista Silvia Ciucci ed è stato realizzato nelle Officine della Zecca dello Stato, confermando la tradizione artistica e tecnica dell’istituzione. La tiratura è limitata a 5.000 esemplari, un elemento che contribuisce ad accrescere l’interesse collezionistico attorno alla moneta. Ogni pezzo viene presentato in un elegante astuccio scuro, pensato per valorizzarne l’aspetto estetico e celebrativo.

Sul piano commerciale, la moneta è disponibile attraverso il canale ufficiale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Le prevendite sono state aperte l’11 marzo 2026, mentre la disponibilità effettiva è stata fissata al 19 maggio. Il prezzo di vendita è di 130 euro, cifra che riflette non solo il valore intrinseco del metallo prezioso, ma anche la tiratura limitata e il significato storico dell’emissione.

In un contesto in cui la numismatica si intreccia sempre più con la memoria collettiva, questa moneta rappresenta un punto di incontro tra arte, storia e identità civile. Non solo un oggetto da collezione, ma un simbolo tangibile di due conquiste che continuano a definire il presente democratico italiano. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!