Compensi TV, Lucio Presta fa i nomi: chi guadagna di più e chi meno

Le parole di Presta riaprono il dibattito sui compensi e sugli equilibri della tv italiana, tra successi, fragilità degli artisti e retroscena che raccontano un sistema complesso e competitivo.

Al Festival della Tv di Dogliani, Lucio Presta torna a parlare senza filtri del mondo dello spettacolo, offrendo uno spaccato diretto e personale sui compensi delle conduttrici e sulle dinamiche, spesso delicate, che regolano la televisione italiana. Intervistato dal giornalista Giovanni Minoli, il manager ha alternato aneddoti professionali a riflessioni sulle fragilità degli artisti, senza sottrarsi alle domande più spinose.

Nel corso dell’incontro, Presta ha sottolineato il lato più umano dei volti televisivi, evidenziando quanto siano esposti emotivamente alle decisioni dei vertici aziendali: “Mi capita di dover gestire le fragilità degli artisti, sono straordinari ma fragilissimi. Chi è stato peggio quando qualcuno gli ha tolto un programma? Beh, Paola Perego è stata malissimo quando le è stato tolto il programma, agli altri non lo hanno tolto quindi non posso risponderti. Anzi, alcuni sono stati pure promossi vedi Antonella Clerici o Marco Liorni che è un uomo in ascesa fortissima”.

Il passaggio più atteso ha riguardato i compensi delle conduttrici, tema da sempre al centro del dibattito pubblico. Presta ha indicato con chiarezza i due estremi tra i volti che segue: “La donna che guadagna di più penso sia Antonella Clerici ma non quanto dovrebbe, merita di più. Quella che guadagna meno è Paola Perego, e questo lo posso dimostrare!”. Una dichiarazione che riaccende il confronto sulle disparità economiche nel piccolo schermo, soprattutto tra figure di grande esperienza.

Non sono mancati riferimenti ai rapporti con le aziende televisive e alle dinamiche produttive. Presta ha raccontato un retroscena legato a un progetto con Matteo Renzi: “Quando me ne sono andato da Mediaset, Pier Silvio per riprendermi mi ha dovuto pagare il doppio”, spiegando anche come un documentario su Firenze sia finito sul Nove dopo essere stato inizialmente pensato per Mediaset.

Il manager ha poi tracciato un bilancio personale tra successi e insuccessi: “Il mio più grande successo è stato l’aver portato il Presidente Mattarella al Festival di Sanremo, il mio più grande flop è stato Italiani su Mediaset. La settimana prima erano cadute le Torri Gemelle e il mondo era cambiato, ma io non lo avevo capito. Volevo scherzare sugli italiani e far ridere, ma non era il periodo giusto”.

Infine, una battuta su uno dei programmi più popolari della televisione italiana, “Ballando con le Stelle”, al quale Presta non parteciperebbe mai: “Non mi hanno mai proposto di partecipare a Ballando con le Stelle, pensa che quando Paola Perego ha partecipato io ho chiesto a Milly Carlucci ‘ti prego, abbi la cortesia di non stare neanche a chiedermelo’. Io non lo farei neanche pagato milioni. Da giovane ballavo, ma da quando ho smesso ho deciso di non ballare più e non l’ho fatto neanche nei miei tre matrimoni”. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!