Momenti di forte tensione lungo le coste della Sardegna, dove un turista francese di 28 anni ha raccontato di essere stato attaccato da uno squalo durante una nuotata in mare aperto. Il protagonista della vicenda, Giovanni Caselli, si trovava sull’isola per una vacanza all’insegna del mare e del turismo quando, secondo la sua ricostruzione rilasciata al quotidiano francese Midi Libre, si sarebbe verificato l’episodio.
Il giovane ha spiegato di essersi immerso in acqua con l’intenzione di realizzare contenuti per i social e di allenarsi. “Volevo fare un video con acqua turchese e tramonto per i miei social. In seguito, ho detto a mia moglie che avrei fatto 500 metri di nuoto ad alta intensità per il mio allenamento”, ha dichiarato, descrivendo le fasi che hanno preceduto l’incontro con l’animale.
Secondo il suo racconto, lo squalo si sarebbe inizialmente avvicinato senza mostrare segnali di aggressività, per poi cambiare comportamento improvvisamente. “Mi ha attaccato, mordendomi cinque volte, per fortuna in maniera superficiale”, ha riferito Caselli, sottolineando come i morsi non abbiano provocato ferite gravi.
Nonostante lo shock, il 28enne sarebbe riuscito a mantenere la lucidità necessaria per reagire e mettersi in salvo, raggiungendo la riva autonomamente. L’animale, sempre secondo la sua testimonianza, si sarebbe allontanato dopo i primi attacchi. Le conseguenze fisiche si sono limitate a lesioni lievi riportate alla mano, al ginocchio e al polpaccio, senza ulteriori complicazioni.
L’episodio, se confermato, si inserisce in un contesto estremamente raro per le acque italiane, dove incontri ravvicinati con squali sono occasionali e gli attacchi all’uomo risultano eventi eccezionali. Resta ora da chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e la specie coinvolta, elementi fondamentali per comprendere la natura dell’interazione tra l’uomo e l’animale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
