Maturità, pubblicati i nomi dei commissari esterni: come cercarli sul motore di ricerca ufficiale

Pubblicati i commissari esterni della Maturità 2026: oltre mezzo milione di studenti entra nella fase decisiva dell’esame, tra consultazioni online, preparazione mirata e attesa per le prove di giugno.

Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso noti i nominativi dei commissari esterni per l’esame di Stato 2026, segnando uno dei passaggi più attesi da studenti e docenti a poche settimane dall’avvio delle prove. Con la pubblicazione ufficiale si apre, come da tradizione, la fase della consultazione dei nomi, un momento che negli istituti scolastici italiani coincide con l’intensificarsi delle aspettative e delle preoccupazioni legate alla composizione delle commissioni.

Per l’anno in corso saranno complessivamente 527.607 gli studenti chiamati ad affrontare la Maturità, distribuiti in 13.989 commissioni. Ogni commissione sarà composta da quattro docenti — due interni e due esterni — affiancati da un presidente anch’egli esterno, secondo una formula ormai consolidata che mira a garantire equilibrio e imparzialità nella valutazione finale. La presenza dei commissari esterni rappresenta da sempre una delle principali incognite dell’esame, soprattutto per gli studenti che si confrontano per la prima volta con insegnanti non appartenenti al proprio percorso scolastico.

La consultazione dei nominativi avviene attraverso il motore di ricerca ufficiale predisposto dal ministero, attraverso questa piattaforma è possibile individuare rapidamente la commissione assegnata al proprio istituto e conoscere i docenti esterni nominati. In alternativa, gli elenchi completi sono disponibili anche presso le segreterie scolastiche, che ricevono la documentazione ufficiale e forniscono supporto a studenti e famiglie.

La conoscenza preventiva dei commissari esterni assume un valore strategico nella preparazione all’esame. Molti studenti, infatti, utilizzano queste informazioni per orientare lo studio, cercando di comprendere l’approccio didattico dei docenti o le loro aree di specializzazione. Una pratica non ufficiale ma diffusa, che contribuisce ad alimentare il clima di attenzione e talvolta di tensione che accompagna le settimane precedenti alle prove.

Diverso il percorso per la definizione dei commissari interni, individuati dai consigli di classe entro il termine del 9 aprile scorso. Si tratta di docenti che conoscono direttamente gli studenti e che, nel corso dell’anno, hanno seguito il loro percorso formativo, rappresentando un elemento di continuità all’interno della commissione.

Nel frattempo è già definito anche il calendario delle prove. L’esame di Stato prenderà il via giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8.30 con la prima prova scritta di italiano, uguale su tutto il territorio nazionale. Seguirà la seconda prova, specifica per ciascun indirizzo di studi e focalizzata sulle discipline caratterizzanti. Il percorso si concluderà con il colloquio orale, che quest’anno verterà su quattro materie individuate dal ministero e sarà finalizzato a valutare non solo le conoscenze disciplinari, ma anche la capacità di collegamento, l’abilità argomentativa e il livello di maturità critica degli studenti.

L’avvicinarsi dell’esame, unito alla pubblicazione dei commissari, segna dunque l’ingresso nella fase decisiva per centinaia di migliaia di maturandi italiani, chiamati a confrontarsi con uno dei passaggi più significativi del proprio percorso scolastico. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!