Dopo la marcata fase di maltempo che ha interessato l’Italia tra il 2 e il 3 giugno, caratterizzata da elevata instabilità convettiva, rovesci intensi e locali fenomeni temporaleschi anche di forte intensità, lo scenario sinottico europeo si appresta a una significativa evoluzione. L’attuale configurazione depressionaria, alimentata da aria più fresca e instabile in discesa dall’Europa nord-occidentale, lascerà progressivamente spazio a un più stabile assetto anticiclonico di matrice oceanica.
Nel dettaglio, a partire dal pomeriggio di oggi giovedì 4 giugno, una nuova e ultima perturbazione atlantica, associata a un minimo barico in approfondimento tra la Manica e il Nord della Francia, scivolerà rapidamente verso il bacino del Mediterraneo centrale. Il fronte perturbato farà il suo ingresso inizialmente sulle regioni nord-occidentali, con le prime precipitazioni attese tra Valle d’Aosta e Piemonte, in estensione entro la serata a Liguria e Lombardia.
Nel corso della notte tra giovedì e venerdì, il sistema frontale attraverserà il Nord Italia con moto piuttosto rapido ma dinamico, favorendo lo sviluppo di temporali sparsi a carattere irregolare. Non si escludono fenomeni localmente intensi, accompagnati da raffiche di downburst e grandinate di medie dimensioni, soprattutto sulle pianure del Nord e lungo i settori pedemontani. L’instabilità si estenderà marginalmente anche all’Alta Toscana e al nord delle Marche. Sul resto del territorio nazionale, invece, prevarranno condizioni di stabilità con cieli poco nuvolosi o sereni.
Già dalla mattinata di venerdì il fronte perturbato si sarà in gran parte allontanato verso i Balcani, lasciando dietro di sé una residua instabilità post-frontale. Questa si manifesterà soprattutto nelle ore pomeridiane con isolati rovesci o brevi temporali a ridosso dei rilievi alpini e appenninici e, più occasionalmente, sulle pianure adiacenti del Nord. Le temperature subiranno una lieve flessione nei valori massimi, mantenendosi comunque su livelli prossimi alle medie del periodo.
La giornata di sabato 6 giugno vedrà un ulteriore miglioramento del quadro meteorologico grazie a un graduale rinforzo dei geopotenziali in quota. Permarrà soltanto una debole instabilità diurna confinata al Nord-Ovest, in particolare tra Alpi e Prealpi, dove non si esclude qualche breve acquazzone pomeridiano. Dalla serata è attesa una generale cessazione dei fenomeni su tutto il territorio nazionale.
La svolta più significativa si concretizzerà a partire da domenica 7 giugno, quando l’Anticiclone delle Azzorre inizierà ad espandersi con decisione verso l’Europa centro-meridionale. Si tratta di una figura barica di origine oceanica, caratterizzata da masse d’aria più temperate e meno umide rispetto alle rimonte subtropicali africane. Il suo contributo garantirà condizioni di stabilità diffusa e cieli in prevalenza sereni su tutta la Penisola.
Dal punto di vista termico, si profila una fase decisamente gradevole: le temperature massime si porteranno diffusamente tra i 28 e i 32°C, con valori leggermente inferiori lungo le coste grazie alle brezze marine. L’escursione termica diurna risulterà più marcata nelle aree interne, segno di un’atmosfera più secca e stabile. I tassi di umidità resteranno contenuti, contribuendo a un comfort climatico elevato anche durante le ore più calde.
Le proiezioni a medio termine confermano la persistenza di questo regime anticiclonico per almeno 7-10 giorni, con una sostanziale assenza di ondate di calore estremo. Si delineano dunque condizioni tipiche dell'”estate mediterranea classica”, caratterizzata da caldo moderato, ventilazione debole e scarsa instabilità, ben lontane dagli eccessi termici di matrice subtropicale africana osservati negli ultimi anni.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
