L’evoluzione sinottica sul comparto euro-mediterraneo evidenzia un deciso cambio di scenario dopo una prima parte di mese caratterizzata da marcata instabilità. L’analisi dei principali modelli previsionali, in particolare dell’europeo ECMWF, conferma infatti una progressiva e strutturata rimonta anticiclonica a partire dal prossimo fine settimana del 13-14 giugno, capace di respingere i reiterati tentativi di infiltrazione delle correnti atlantiche fresche e instabili che hanno finora condizionato il tempo sull’Italia.
Fino a giovedì 11 giugno il quadro meteorologico resterà governato da una circolazione depressionaria con asse sull’Europa centrale, responsabile di condizioni diffusamente instabili. Le regioni del nord saranno le più esposte, con rovesci e temporali anche di forte intensità tra il 9 e il 10 giugno, localmente associati a grandinate e raffiche convettive. Una residua instabilità interesserà giovedì 11 anche il versante adriatico, con fenomeni più sporadici ma comunque indicativi di un contesto ancora dinamico.
Il punto di svolta si concretizzerà a partire dal weekend, quando il promontorio anticiclonico di matrice subtropicale inizierà ad espandersi con decisione verso il Mediterraneo centrale. La struttura, secondo ECMWF, presenterà geopotenziali in netto aumento e una massa d’aria progressivamente più calda in quota, tale da garantire condizioni di stabilità diffusa e una significativa riduzione dell’attività convettiva, confinata prevalentemente ai settori alpini nelle ore pomeridiane.
Dal punto di vista termico, l’avvezione calda sarà graduale ma costante: le temperature massime torneranno diffusamente oltre i 30°C già tra domenica 14 e lunedì 15 giugno, per poi portarsi su valori compresi tra 33 e 36°C nella Pianura Padana e in molta parte del Centro. Le anomalie termiche risulteranno positive rispetto alla media climatica del periodo, con uno scarto stimato tra +4°C e +7°C, specie nei bassi strati atmosferici. L’umidità in aumento nei bassi livelli contribuirà inoltre ad accentuare la sensazione di afa, soprattutto nelle pianure e lungo le coste tirreniche.
Resta tuttavia aperta la questione relativa alla durata di questa fase anticiclonica. Il modello americano GFS ipotizza, attorno al 19-20 giugno, un possibile indebolimento del campo di alta pressione a causa di una nuova ondulazione del getto atlantico, con conseguente ingresso di aria più fresca e instabile. Tale configurazione favorirebbe lo sviluppo di temporali sparsi e un generale calo termico. Tuttavia, questa soluzione appare al momento minoritaria e poco supportata dalle ultime corse modellistiche.
Lo scenario più probabile, allo stato attuale, resta quello di una struttura anticiclonica sufficientemente solida da garantire condizioni di stabilità almeno fino al 21 giugno, pur con locali disturbi convettivi relegati all’arco alpino e prealpino nelle ore più calde della giornata. Si tratta di una rimonta che segna un netto cambio rispetto alle precedenti proiezioni, che vedevano l’anticiclone in difficoltà e spesso insidiato da flussi nord-atlantici e persino nord-europei.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
