Allerta Meteo ESTOFEX, 10 Giugno con Supercelle, Grandine Gigante e Tornado: le Aree a Rischio

Allerta Estofex di livello 2 sul Nord Italia per temporali estremi: attese supercelle, grandinate oltre 5 cm e rischio tornado tra Lombardia, Veneto e Friuli, con scenari ancora incerti ma potenzialmente molto pericolosi.

Un’intensa fase di maltempo severo è attesa tra mercoledì 10 giugno e le prime ore di giovedì 11 giugno su parte dell’Europa centrale, con particolare attenzione al Nord Italia, dove si concentra un’allerta di livello 2 per fenomeni estremi. L’Allerta emesso da European Storm Forecast Experiment (Estofex) evidenzia un contesto atmosferico altamente instabile e favorevole allo sviluppo di temporali organizzati, con rischio concreto di supercelle di lunga durata, grandinate di grandi dimensioni e possibili tornado, anche di forte intensità.

Il quadro sinottico è dominato da una saccatura in quota in progressivo movimento verso est sull’Europa centrale, accompagnata da un rafforzamento del campo anticiclonico sull’Europa occidentale e nord-occidentale. Lungo il bordo meridionale di questa struttura si estende una vasta area caratterizzata da elevati contenuti di vapore acqueo, con valori di PWAT compresi tra 25 e 35 mm, che dal Mediterraneo centro-occidentale si protende fino alla Bielorussia per poi piegare verso la Scandinavia. Tuttavia, il miglior accoppiamento tra instabilità e dinamica resta confinato in una fascia relativamente ristretta tra l’Europa centro-meridionale e quella centro-orientale.

VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA

Determinante risulta la presenza di un fronte freddo in avanzamento verso nord-est, il quale, una volta raggiunte le Alpi, tende a rallentare e ondularsi, assumendo carattere quasi stazionario tra il Nord Italia e l’area alpina. Lungo questo fronte sono attese ondulazioni e la possibile formazione di piccoli vortici depressionari a bassa quota, la cui esatta collocazione resta incerta ma potenzialmente decisiva per l’innesco dei fenomeni più violenti.

Nel dettaglio, tra Lombardia centro-settentrionale, Trentino-Alto Adige e Austria meridionale sono previste le prime celle temporalesche già nelle ore mattutine, con fenomeni a carattere ripetuto e localmente persistente (training), in grado di produrre accumuli di pioggia significativi, fino a 40-80 mm in 12 ore, accompagnati da raffiche isolate e un rischio marginale di tornado. In queste aree, l’aria umida nei bassi strati, con mixing ratio di 10-12 g/kg e punti di rugiada diffusamente compresi tra 15 e 20°C, alimenterà un’instabilità marcata, con valori di MUCAPE stimati tra 1500 e 2500 J/kg.

Il quadro peggiora sensibilmente dal primo pomeriggio, quando il settore più critico si estenderà dalla Lombardia meridionale verso il Trentino-Alto Adige meridionale, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Qui le condizioni cinematiche risultano particolarmente favorevoli, con shear profondo superiore a 25 m/s e shear nei primi 3 km fino a 20 m/s, parametri ideali per lo sviluppo di supercelle intense e persistenti. Nonostante alcune incertezze legate alla possibile presenza di un debole “cap” a 850 hPa e alla risposta della massa d’aria nei bassi strati, i modelli numerici ad alta risoluzione delineano uno scenario di forte severità.

VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA

Le grandinate potranno raggiungere dimensioni molto grandi, con chicchi superiori ai 5 cm di diametro, mentre le raffiche di vento potranno risultare distruttive, con valori sostenuti anche da correnti di circa 40 nodi a 700 hPa e da un efficace mixing negli strati inferiori. Non si escludono danni diffusi lungo traiettorie ristrette di downburst.

Particolarmente rilevante è il rischio tornado, inizialmente limitato da valori di LCL piuttosto elevati ma destinato ad aumentare nelle ore serali, quando il raffreddamento e il passaggio di precipitazioni potranno abbassare le basi nuvolose. Le aree più esposte si collocano tra il Veneto centrale-orientale e il Friuli Venezia Giulia, dove la combinazione tra aria molto umida al suolo e possibili linee di convergenza o confini di outflow potrebbe favorire la formazione di vortici anche intensi. Non si esclude un evento significativo qualora la configurazione mesoscalare dovesse risultare particolarmente favorevole.

VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA

Più a ovest, tra Piemonte e Lombardia occidentale, il contesto termo-dinamico resta favorevole, sebbene con shear nei bassi strati leggermente inferiore. Qui l’innesco convettivo appare più incerto nei modelli deterministici, ma supportato da una parte significativa degli ensemble. Anche in questo settore restano possibili fenomeni severi, inclusi grandine di grandi dimensioni, raffiche intense e locali nubifragi, con un rischio tornado più marginale e strettamente legato alle dinamiche locali.

Infine, tra Emilia-Romagna e Veneto meridionale, l’ambiente presenta potenziale per episodi isolati di severità, ma con maggiore incertezza sull’innesco a causa dell’arrivo tardivo del forcing sinottico e dell’aumento del CIN nelle ore serali. Tuttavia, il passaggio di una debole onda perturbata nel pomeriggio potrebbe comunque innescare celle isolate, anche di tipo supercellulare. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!