L’Italia si appresta a vivere la prima vera e intensa ondata di calore dell’estate 2026, innescata dal progressivo rafforzamento dell’anticiclone subtropicale sul bacino del Mediterraneo. Dopo una fase insolitamente dinamica e fresca per il periodo, soprattutto sulle regioni settentrionali, il quadro sinottico è ormai orientato verso una stabilizzazione atmosferica accompagnata da un deciso incremento termico su tutto il territorio nazionale.
Già nel corso del weekend del 13 e 14 giugno si assisterà a un primo sensibile rialzo delle temperature. L’espansione dell’alta pressione garantirà condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato, favorendo un rapido aumento dei valori massimi. Sulle regioni del Nord, dalla Val Padana occidentale fino al Triveneto, si prevedono temperature comprese tra 32 e 35°C, con locali punte superiori nelle aree urbane e nelle pianure interne. Valori analoghi interesseranno anche il Centro, in particolare Toscana, Umbria e Lazio, mentre al Sud e sulle Isole Maggiori si potranno raggiungere diffusamente i 33-35°C, con picchi fino a 36°C nelle zone interne della Sicilia.
Il cambiamento decisivo interverrà a partire da mercoledì 17 giugno, quando una depressione in approfondimento sull’Europa occidentale favorirà la risalita di masse d’aria molto calde di origine sahariana verso il Mediterraneo centrale. Questo assetto barico determinerà la formazione di un robusto promontorio anticiclonico nordafricano, destinato a coinvolgere pienamente la Penisola.
Tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno si raggiungerà con elevata probabilità il picco dell’ondata di calore. Le temperature massime si porteranno diffusamente tra 36 e 38°C su gran parte della Pianura Padana, con valori localmente superiori nelle aree più interne e meno ventilate dell’Emilia-Romagna e della Lombardia. Le regioni tirreniche centrali, in particolare Toscana e Lazio, potranno registrare punte prossime o superiori ai 39°C, soprattutto nelle vallate interne e nelle aree lontane dall’influenza marina.
Le condizioni più estreme sono attese sulle Isole Maggiori. In Sardegna, specie nelle zone interne del Campidano e del Logudoro, non si escludono valori superiori ai 40°C, mentre in Sicilia si potranno toccare i 38-39°C nelle aree centro-occidentali. Anche il Sud peninsulare, con particolare riferimento alla Puglia e alla Basilicata, vedrà temperature diffusamente comprese tra 35 e 37°C.
Un elemento rilevante sarà rappresentato dall’aumento dell’umidità nei bassi strati, soprattutto al Nord e lungo le coste, che contribuirà ad accrescere il disagio bioclimatico. L’indice di calore percepito potrà risultare significativamente più elevato rispetto ai valori reali, specie nelle grandi aree urbane. Inoltre, le temperature minime notturne subiranno un marcato incremento, mantenendosi diffusamente al di sopra dei 20°C: condizioni tipiche delle cosiddette “notti tropicali”, con possibili valori fino a 23-25°C nei centri cittadini della Pianura Padana e lungo i litorali.
L’ondata di calore, secondo le attuali proiezioni modellistiche, potrebbe protrarsi per diversi giorni, configurando una fase stabile e persistentemente calda su gran parte del Paese, con anomalie termiche anche di +6/+8°C rispetto alle medie climatologiche del periodo.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
