Rischiatutto potrebbe tornare su Canale 5, Registrate tre puntate: ecco i conduttori provinati

Mediaset testa il ritorno di Rischiatutto con tre piloti e diversi conduttori, ma i dubbi dei vertici frenano il progetto: tra diritti, titolo e resa, il revival resta un’incognita televisiva.
Credit © Rai

Il vento della nostalgia continua a soffiare con forza sulla televisione italiana, spingendo le grandi reti generaliste a riscoprire e rimettere in gioco i titoli storici che hanno segnato intere generazioni. In questo contesto si inserisce il possibile ritorno di Rischiatutto, uno dei quiz più iconici della storia del piccolo schermo, che secondo indiscrezioni potrebbe approdare su Canale 5 dopo una fase di sperimentazione interna. Un progetto che, però, appare tutt’altro che definito e che si muove tra entusiasmo iniziale e prudenza strategica.

A riaccendere l’interesse attorno ai grandi classici è stato il recente exploit de La Ruota della Fortuna, capace di intercettare un pubblico trasversale e di dimostrare come format consolidati possano ancora funzionare in un panorama televisivo frammentato. Mediaset e Rai, da almeno un biennio, stanno sondando il terreno con operazioni di recupero più o meno riuscite: da Scherzi a Parte con Max Giusti a Sarabanda con Enrico Papi, fino ai tentativi, talvolta rimasti sulla carta, di riportare in auge marchi storici come Ok, il prezzo è giusto o progetti evocativi come Carramba.

In questa strategia di rilancio si colloca anche Rischiatutto, il quiz che Mike Bongiorno trasformò in un fenomeno culturale tra il 1970 e il 1974, contribuendo a definire il linguaggio stesso della televisione italiana. Secondo quanto riportato da Davide Maggio, Mediaset avrebbe acquisito i diritti del format originale – ovvero Jeopardy, celebre game show internazionale – e avrebbe già registrato tre puntate zero per testarne la resa editoriale e il potenziale commerciale.

Le prove sarebbero state affidate a tre volti differenti: Enrico Papi, Max Giusti e una conduttrice donna rimasta inizialmente anonima, ma che con ogni probabilità potrebbe essere Michelle Hunziker, stando a indizi e commenti social dello stesso Maggio. Una scelta che riflette la volontà di individuare il tono più adatto per un prodotto delicato, sospeso tra rispetto della tradizione e necessità di aggiornamento.

Nonostante l’investimento in fase di sviluppo, le prime reazioni interne non sembrerebbero aver convinto pienamente i vertici di Cologno Monzese. Pier Silvio Berlusconi, sempre più attento alla sostenibilità editoriale dei progetti e al rapporto tra costi e rendimento, avrebbe accolto con freddezza i risultati delle puntate pilota. Un segnale che invita alla cautela e che potrebbe rallentare – se non addirittura bloccare – la messa in produzione del format per la prossima stagione.

A complicare ulteriormente il quadro c’è la questione del titolo. Il marchio Rischiatutto appartiene storicamente alla Rai ed è fortemente legato alla figura di Bongiorno, rendendo difficile un suo utilizzo su un’altra rete. Tuttavia, trattandosi dell’adattamento di Jeopardy, non sarebbe impossibile individuare una denominazione alternativa che richiami il concetto originale di “rischio” o “pericolo”, mantenendo al contempo una riconoscibilità per il pubblico italiano.

Il destino del format resta dunque incerto, stretto tra ambizioni di rilancio e limiti strutturali. Quel che è certo è che la partita dei revival televisivi è tutt’altro che chiusa e continuerà a rappresentare uno dei terreni più competitivi per le reti generaliste, alla ricerca di un equilibrio sempre più complesso tra memoria e innovazione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!