L’Italia si prepara ad affrontare una nuova e intensa ondata di calore, con temperature elevate e condizioni climatiche che mettono a rischio la salute soprattutto delle fasce più fragili della popolazione. Per la giornata di giovedì 25 giugno 2026, il Ministero della Salute ha diramato un bollettino di massima allerta che fotografa una situazione particolarmente critica lungo gran parte della Penisola.
Sono ben diciassette le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di rischio per la salute umana. Si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. In questi centri urbani le condizioni meteorologiche, caratterizzate da temperature molto elevate e tassi di umidità significativi, possono determinare effetti negativi anche su persone sane e attive, aumentando il rischio di colpi di calore, disidratazione e aggravamento di patologie croniche.
Situazione leggermente meno critica ma comunque sotto stretta osservazione a Genova, unica città classificata con bollino arancione, indicativo di condizioni che possono rappresentare un pericolo per i soggetti più vulnerabili come anziani, bambini e persone con malattie pregresse. Il quadro si completa con nove città in bollino giallo, tra cui Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste, dove l’ondata di calore è presente ma con impatti generalmente più contenuti.
L’anticiclone africano continua dunque a dominare lo scenario meteorologico, portando stabilità atmosferica ma anche un incremento significativo delle temperature, soprattutto nelle aree urbane dove il fenomeno dell’isola di calore amplifica ulteriormente la percezione del caldo. Le notti tropicali, con valori minimi che faticano a scendere sotto i 25 gradi, contribuiscono a ridurre il recupero fisiologico dell’organismo, aumentando il rischio sanitario complessivo.
Di fronte a questo scenario, il Ministero della Salute rinnova una serie di raccomandazioni fondamentali per limitare gli effetti negativi del caldo. È essenziale evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, generalmente tra le 11 e le 18, e mantenere un’adeguata idratazione bevendo frequentemente acqua anche in assenza dello stimolo della sete. Particolare attenzione deve essere riservata all’alimentazione, privilegiando pasti leggeri e ricchi di frutta e verdura, evitando alcolici e bevande zuccherate. È inoltre consigliato indossare abiti leggeri e traspiranti, soggiornare in ambienti freschi e ventilati e prestare attenzione alle persone più vulnerabili, come anziani soli, bambini e soggetti con patologie croniche, verificandone regolarmente le condizioni.
Il Ministero invita anche a non interrompere o modificare autonomamente eventuali terapie farmacologiche e a consultare il proprio medico in caso di sintomi riconducibili a colpi di calore, come debolezza, vertigini o nausea. Una corretta informazione e comportamenti responsabili restano strumenti fondamentali per affrontare in sicurezza l’emergenza climatica. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
