Meteo, Caldo intenso fino a Ferragosto poi la svolta: dal 17 Rischio di TEMPORALI e GRANDINE

L’anticiclone africano manterrà l’Italia nella morsa del caldo fino a Ferragosto, con massime oltre 35°C e punte di 40°C. Dal 17 agosto possibile svolta con temporali, grandine e calo termico.

L’Italia si prepara ad affrontare una nuova fase di caldo intenso e persistente, destinata ad accompagnarci almeno fino a Ferragosto. La quarta importante espansione dell’anticiclone subtropicale africano dell’estate 2026, iniziata alla fine di luglio, continuerà infatti a condizionare il tempo sulla Penisola, mantenendo temperature molto elevate e condizioni di forte disagio soprattutto nelle grandi città, nelle pianure interne e lungo i litorali. Una possibile svolta viene individuata soltanto dopo il 15 agosto, con uno scenario ancora da confermare che tra il 17 e il 18 potrebbe favorire un deciso aumento dell’instabilità, accompagnato anche dal rischio di temporali violenti e grandinate.

La configurazione atmosferica di questi giorni è caratterizzata dalla presenza di un robusto promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, associato a masse d’aria molto calde provenienti dal Nord Africa. Uno degli elementi fondamentali è la subsidenza: all’interno dell’anticiclone l’aria tende a scendere verso gli strati inferiori dell’atmosfera, comprimendosi e riscaldandosi ulteriormente. Questo meccanismo ostacola la formazione di nuvolosità organizzata su vaste aree e favorisce il mantenimento di temperature particolarmente elevate nei bassi strati.

A rendere il caldo ancora più difficile da sopportare contribuisce l’elevato contenuto di umidità dell’aria, soprattutto nelle zone costiere e nelle pianure scarsamente ventilate. Anche le temperature superficiali molto elevate dei mari che circondano l’Italia possono contribuire a mantenere una notevole quantità di vapore acqueo disponibile nell’atmosfera. Il risultato è un caldo frequentemente afoso, con temperature percepite superiori ai valori misurati dai termometri e con un raffreddamento notturno spesso insufficiente.

Proprio la grande quantità di calore e umidità accumulata nei bassi strati rappresenta, però, anche una fonte di energia potenziale per i temporali. L’aria calda e umida presente vicino al suolo tende a sollevarsi e, qualora siano presenti condizioni favorevoli, può alimentare cumulonembi capaci di produrre rovesci molto intensi, raffiche di vento e localmente grandine.

Caldo Intenso per Ferragosto

La fase meteorologicamente più impegnativa è prevista, secondo lo scenario attuale, tra l’11 e il 15 agosto. In questo periodo il promontorio subtropicale dovrebbe rafforzarsi ulteriormente sul Mediterraneo centrale, determinando giornate prevalentemente soleggiate e temperature nuovamente in aumento. Residui temporali pomeridiani rimarranno possibili soprattutto lungo Alpi, Prealpi e alcuni tratti della dorsale appenninica, ma saranno fenomeni generalmente circoscritti alle zone interne e montuose.

L’aspetto principale sarà quindi rappresentato dalle temperature. In molte aree italiane le massime potranno superare i 35°C, mentre nelle zone interne maggiormente esposte al riscaldamento non si possono escludere punte prossime o localmente superiori ai 40°C. Le proiezioni disponibili indicano valori potenzialmente attorno ai 39°C a Roma e ai 38°C a Milano nelle fasi più calde, dati che dovranno comunque essere affinati con l’avvicinarsi delle singole giornate.

Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alle temperature minime. Nelle grandi aree urbane della Pianura Padana e lungo numerosi tratti costieri potrebbero verificarsi diffuse notti tropicali, ossia notti nelle quali la temperatura minima rimane superiore ai 20°C. Nei settori urbani più caldi e lungo alcune coste i valori potrebbero addirittura faticare a scendere sotto i 25°C. È proprio la persistenza delle alte temperature durante le ore notturne a rendere particolarmente gravose le ondate di calore prolungate, perché limita la possibilità di recupero termico dopo le elevate massime diurne.

Ferragosto dovrebbe quindi trascorrere ancora sotto il dominio dell’anticiclone, con caldo molto intenso e prevalenza di condizioni stabili. L’evoluzione successiva appare invece decisamente più interessante dal punto di vista meteorologico, ma anche molto più incerta.

Quando arriva la svolta

Tra il 17 e il 18 agosto i principali scenari previsionali presi in considerazione prospettano infatti la possibilità di un abbassamento di latitudine di una depressione associata ad aria più fresca proveniente dall’Europa settentrionale. Qualora questa circolazione riuscisse effettivamente a penetrare verso il Mediterraneo e l’Italia, entrerebbe in contatto con una massa d’aria preesistente eccezionalmente calda e ricca di umidità.

È proprio questo eventuale contrasto termodinamico a meritare particolare attenzione. L’arrivo di aria più fresca in quota sopra bassi strati molto caldi e umidi potrebbe aumentare sensibilmente l’instabilità e favorire lo sviluppo di temporali organizzati. In uno scenario del genere sarebbero possibili precipitazioni molto intense in breve tempo, forti raffiche di vento e grandinate, localmente anche significative. Al momento, tuttavia, non è meteorologicamente possibile stabilire con sufficiente affidabilità quali territori sarebbero maggiormente coinvolti né quantificare l’eventuale intensità dei fenomeni.

La svolta sarebbe accompagnata anche da una diminuzione delle temperature, potenzialmente marcata rispetto ai valori estremi dei giorni precedenti. Il passaggio potrebbe quindi interrompere la lunga fase dominata dall’anticiclone africano e introdurre, almeno temporaneamente, una circolazione più variabile e compatibile con la seconda parte dell’estate.

Resta però da valutare la capacità dell’anticiclone subtropicale di opporsi all’avanzata delle correnti più fresche. Non può essere escluso che la struttura africana arretri soltanto temporaneamente per poi tornare a espandersi verso il Mediterraneo. Saranno quindi determinanti gli aggiornamenti previsionali dei prossimi giorni per comprendere se la rottura prevista dopo Ferragosto potrà realmente concretizzarsi.

Il quadro dei prossimi giorni appare dunque diviso in due fasi: fino a Ferragosto prevarranno caldo intenso, afa e stabilità, interrotti principalmente da temporali pomeridiani sulle zone montuose; successivamente aumenteranno le possibilità di un cambiamento della circolazione atmosferica. La finestra tra il 17 e il 18 agosto sarà quella da seguire con maggiore attenzione: potrebbe segnare la fine dell’attuale ondata di calore, ma il prezzo del ricambio d’aria potrebbe essere rappresentato da una fase temporalesca localmente severa.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it